PERUGIA, CONGRESSO CGIL, ASSEMBLEA “LA CGIL CHE VOGLIAMO” CON RINALDINI A PERUGIA‏

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(umbriajournal.com) PERUGIA – Salario sociale, pensioni, democrazia sindacale e contrattazione: è intorno a questi quattro temi che si sviluppano gli emendamenti presentati o sostenuti dalla Fiom al documento che sarà alla base del prossimo congresso della Cgil, che si aprirà nel mese di gennaio con le assemblee di base.

Quattro emendamenti, appoggiati anche dall’area di minoranza del sindacato “La Cgil che vogliamo”, che oggi ha tenuto la sua assemblea regionale a Perugia, alla presenza del coordinatore nazionale Gianni Rinaldini.

Proprio Rinaldini ha spiegato la scelta di non presentare, come era successo nel congresso precedente, un documento alternativo, ma di convergere su un unico testo, diverso dai tradizionali documenti politici, perché fatto di tesi ed azioni, al quale, dunque, si può portare un contributo significativo attraverso lo strumento dell’emendamento.

“Con gli emendamenti si va anche oltre la dinamica stessa dell’area, ma di questo ragioneremo meglio dopo il congresso”, ha detto Rinaldini, concludendo l’iniziativa di Perugia. Poi, l’ex segretario Fiom ha parlato di quello che, dal suo punto di vista, deve essere il vero obiettivo della fase congressuale che è alle porte: quello di ridefinire strategicamente quale è il ruolo e la funzione del sindacato nella società odierna, visto che “in tutti i paesi industrializzati – ha detto Rinaldini – il liberismo ha messo in discussione le basi stesse della missione sindacale e la crisi continua ad acuire le divisioni tra i lavoratori”.

Di qui, il ragionamento sulla necessità di un’azione che sia sempre più europea e che parta, in modo particolare, dai sindacati dei paesi del sud del continente (Francia compresa), che solo facendo massa critica insieme possono mettere in discussione la linea sin qui tenuta dall’Europa e sulla quale i sindacati nord europei, primo su tutti quello tedesco, sembrano essersi adagiati. L’alternativa, secondo Rinaldini, è molto insidiosa, ed è quella dei nazionalisimi e dei populisimi, quella dell’ “usciamo dall’euro”, che molte forze politiche cavalcheranno sin dalle prossime elezioni europee. Di qui la necessità di una scossa forte anche per il sindacato, che – a detta di Rinaldini – i 4 emendamenti al centro dell’iniziativa di oggi a Perugia, possono contribuire a dare.

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