Gianfranco Ricci, elezioni Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti: “Ci sono. Se vorrete”

 
Chiama o scrivi in redazione


Gianfranco Ricci, elezioni Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti: "Ci sono. Se vorrete"
Gianfranco Ricci - Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti

Gianfranco Ricci, elezioni Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti: “Ci sono. Se vorrete”

di Gianfranco Ricci
Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti
Per la prima volta in tre anni mi prendo la libertà di parlarvi di me..  Fino ad ora vi ho solo cronisticamente informati  (anche tre o quattro messaggi  al mese) su ciò che evolveva o involveva nel mondo del giornalismo italiano e all’interno o attorno al Consiglio Nazionale  dell’Ordine; oggi, invece,  affido alla nostra tradizionale chat  alcune brevi, personali riflessioni.

Parto da quanto è avvenuto quasi un mese fa nell’aula del Consiglio regionale del nostro Ordine. Ero stato cortesemente invitato per parlare di giornalismo, di giornalisti e anche di elezioni. Molto importante questo invito! E’ evidente che l’ho accettato senza indugio.

  • Sono emerse analisi  interessanti, espresse da molti dei rappresentanti umbri al vertice dell’Ordine umbro.

Ho aggiunto  anche le mie valutazioni.

Si è parlato, per iniziativa di chi aveva avuto la gentilezza di chiamarmi, anche di candidature in vista dei rinnovi elettorali. Qualcuno del Consiglio umbro  uscente ha dichiarato la volontà di ricandidarsi, altri hanno ribadito disponibilità a farlo, uno di loro è stato ufficialmente indicato per il Consiglio Nazionale; un altro, infine, ha chiarito di non avere più intenzione di riproporsi.

E’bello constatare che generosi colleghi pensino di regalare ai giornalisti tempo, competenza e voglia di costruire insieme un più dignitoso  futuro per la professione. Partecipare in modo attivo , in ogni ambito, è sempre  un modo per affermare la democrazia.

E’ addirittura auspicabile che, per quanto attiene all’Ordine, numerosi iscritti si dichiarino pronti a rappresentarci e ad assumere responsabilità nel  Consiglio regionale o in          quello Nazionale.

  • E’, e sarebbe, la palese testimonianza della precisa volontà di far garrire la bandiera ordinistica anche spendendosi personalmente.

Infine, nella ristretta riunione al Regionale, i miei ospiti hanno chiesto a me: ‘’Tu, consigliere nazionale uscente, che decisioni hai preso?’’. Ho risposto letteralmente: ‘’Con l’esperienza mi sono persuaso che le candidature non si impongono, ma si condividono’’.

Ero convinto, e lo resto, che si è più compresi dagli  elettori se un’eventuale candidatura è frutto dell’ incoraggiante stimolo di  giornalisti seri che hanno  manifestato il desiderio di vedere colleghi al Servizio del giornalismo,  dell’Ordine, della correttezza deontologica, e dell’attenzione all’articolo 2 della legge ordinistica che, sintetizzando, cerco di citare a memoria: per i giornalisti è obbligatoria l’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è inderogabile  il  rispetto della verità sostanziale dei fatti; sempre osservati i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.

  • Al Servizio, appunto.

Ho cercato di provarci nel triennio appena terminato. Lo sanno le tante decine di colleghi che sono stati raggiunti, talora perfino inondati, dal mio ininterrotto notiziario e coinvolti dalle iniziative attuate per manifestare vicinanza, individuale e collettiva (cioè del Cnog) a chi ne aveva necessità.

M’è rivenuta in mente una frase che l’indimenticato Presidente Dante Ciliani mi diceva, quasi imbarazzato, quando, ammirato dal suo modo aperto e schietto di fare il Presidente, gli dicevo Dante tu sei….”. Replicava schermendosi: “Io non sono, io ci sono”.

  •  E tutti sapevamo che era vero. Lui c’era.

Ecco, oggi son certo più di sempre che chi si mette a disposizione, cioè al Servizio dei colleghi, non deve “essere”, ma, semmai, deve “esserci”, per marciare a fianco di professionisti e pubblicisti alle prese con un futuro assai poco promettente.

Con questo spirito, sollecitato (ecco la condivisione….) da amici iscritti all’Ordine (alcuni , come me, anche al Sindacato), e partecipi  pure di un programma di prospettiva ( che esporrò presto in questa nostra chat),  ho deciso di farvi sapere che ‘’Ci sono. Se vorrete’’. Si voterà, come in tutta Italia, il 15 novembre.

Lo so, non sono più giovane. E non è la prima volta che chiedo consensi per l’elezione in Consiglio Nazionale. Ha la mia comprensione chiunque, entrando nel seggio, terrà in prevalente considerazione  soltanto queste due realtà, senza dubbio oggettive.

  • GARANZIA DI CORRETTEZZA

E’ giusto anticipare una promessa: nel conto alla rovescia verso il giorno del voto nessuno mi sentirà mancare di rispetto o sparlare degli altri che si propongono per il Cnog. Se cadessi in questa miserevole tentazione  avreste il dovere di segnalarmi al Consiglio umbro di disciplina deontologica.

Sono, naturalmente, fiducioso che anche tutti gli aspiranti ai Consigli, Regionale e Nazionale, siano animati dal medesimo desiderio di correre non solo con determinazione, ma pure con lealtà umana e professionale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*