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Leandra Angelucci Cominazzini, una donna futurista, dal 25 settembre al 10 ottobre

25 Settembre 2021 -18:30 / 20:30 CEST

Leandra Angelucci Cominazzini, una donna futurista, dal 25 settembre

Leandra Angelucci Cominazzini, una donna futurista, dal 25 settembre al 10 ottobre

Evento decisamente eccezionale quello espositivo di quest’anno nell’ambito della XLVIII edizione della Giostra dell’Arme. Dopo ben diciassette anni di mostre dedicate ai migliori artisti del ‘900 umbro come Burri, Dottori, Leoncillo…, quest’anno viene proposto un evento artistico del tutto speciale – tant’è che ha avuto il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo e l’Accademia Nazionale di San Luca -, perché riguarda la riproposizione di un’artista donna umbra che ha fatto parte, insieme a poche altre in Italia, del Futurismo, il movimento d’avanguardia di Filippo Tommaso Marinetti. Leandra Angelucci Cominazzini (Foligno, 1890- 1981), nella ricorrenza del quarantesimo dalla scomparsa, viene presentata in anteprima con un numero di opere adeguato agli spazi di Palazzo vecchio e della Galleria degli affreschi di Palazzo Santacroce (sezione delle arti applicate), da poco restaurata, del Grand Hotel San Gemini. Da novembre, con oltre cento opere, la mostra sarà aperta a Palazzo Trinci di Foligno, la città natale dell’artista, prodotta da COOP culture.

L’Angelucci Cominazzini esordisce come paesaggista verso la metà degli anni Venti, ma si dedica subito all’artigianato artistico brevettando gli Arazzi Hispellum, riprendendo un’antica tradizione delle donne di Spello di tessere con tessuti di scarto. Con questa produzione dai soggetti classico e bizantineggianti ebbe molto successo di vendite e premi in Itala e all’estero. Ma covava in lei il desiderio di rinnovamento che trovò nel Futurismo al quale aderì verso la fine dei Venti. Accolta da Marinetti, partecipò per tutti i Trenta e primi Quaranta, a Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma e molte altre mostre col gruppo futurista.

Inizialmente suggestionata dall’aeropittura di Dottori, ben presto trova una sua specificità di poetica e di linguaggio declinando gli sviluppi futuristi degli anni Trenta in senso onirico-surreale, al limite del visionario, accedendo, dopo la fine storica del Futurismo nel 1944, a sviluppo sul dinamismo degli astri nell’ambiente del cosmo.

Versatile e curiosa, si dedicò, oltre alla pittura e alla tessitura, i cui motivi rinnovò in senso moderno nella seconda stagione, alla ceramica, alla pittura su vetro e su mattonelle, ma anche a mobili d’arredo, abbigliamento femminile e alle ambientazioni.
Curata da Massimo Duranti (che nel 1983 curò la prima antologica e la monografia con E.Crispolti), e da Andrea Baffoni, coordinata da Piero Zannori, sostenuta da Regione Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e altri soggetti privati, è corredata da un catalogo con testi, oltre che dei curatori, di Domenico Cialfi, Emanuela Cecconelli, Lucia Bertoglio, Giuseppe Angelucci, Flaminia Angelucci e Marta Angelucci, la riproduzione di tutte le opere sposte a San Gemini e Foligno e ampi apparati di Antonella Pesola con un’inedita cronologia e un’aggiornata bibliografia.

A cura di Massimo Duranti e Andrea Baffoni

SAN GEMINI, 25 settembre-10 ottobre 2021
Palazzo Vecchio, Sala dei Priori
Palazzo Santacroce, Galleria degli affreschi-Grand Hotel San Gemini
Inaugurazione sabato 25 settembre 2021 ore 18.30
(all’aperto, nella piazza antistante, necessario il green pass, anche per accedere a gruppi alla visita delle mostre )

Dettagli

Data:
25 Settembre 2021
Ora:
18:30 / 20:30 CEST
Categoria Evento:

Luogo

Palazzo Vecchio, Sala dei Priori
piazza del palazzo vecchio
San Gemini, Italia
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