TERNI, AST OUTOKUMPU, PRESIDENTE MARINI “GOVERNO INTERVENGA IN EUROPA”

Catiuscia Marini
La Governatrice dell'Umbria, Catiuscia MARINI
La Governatrice dell’Umbria,  Catiuscia MARINI

(umbriajournal.com) TERNI – “Sono irricevibili da parte dell’Italia le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Outokumpu e chiederò formalmente al Governo nazionale di assumere ogni iniziativa utile alla difesa  dell’integrità del sito industriale di Terni, e della stessa industria siderurgica del nostro Paese”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, per la quale “il passaggio di proprietà dell’Ast di Terni da ThyssenKrupp alla società Outokumpu, ed ora ad un nuovo soggetto proprietario, non può essere considerata una ‘vertenza’ analoga a quella di siti industriali in crisi. Il sito industriale delle Acciaierie di Terni, infatti, è l’unico impianto di produzione di acciai speciali in Italia a ciclo integrato, e rappresenta un ‘asset’ industriale strategico per il sistema Paese per la sua competitività. Per tale ragione, la Giunta regionale considera dunque irricevibile trattare il futuro assetto proprietario dell’Ast di Terni alla stregua di una mera vicenda di mercato o, peggio ancora, di regole della concorrenza”.

“È giunto il momento che il Governo italiano – prosegue la presidente – si avvalga dei poteri che i Trattati dell’Unione Europea riservano ai Paesi membri a salvaguardia delle proprietà industriali e degli interessi nazionali considerati strategici. Formalizzerò nella giornata di domani, in occasione del Consiglio comunale di Terni convocato per discutere della vicenda Ast, cui parteciperò assieme al sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, Claudio De Vincenti, che segue da tempo il ‘dossier Ast’ con competenza e responsabilità, la richiesta al Governo di assumere una diversa iniziativa nei confronti delle Istituzioni europee, ed in particolare della Commissione Europea, affinché si valuti la prevalenza della salvaguardia industriale e proprietaria nel territorio italiano, del ciclo integrato delle Acciaierie di Terni, compreso il Tubificio”.

“Considerato anche che nei prossimi giorni – aggiunge Marini – la Commissione Europea è chiamata ad affrontare la definizione del Piano siderurgico e la conseguente la rilevanza della capacità produttiva dell’acciaio in Europa, è ancora più centrale per l’Umbria e per l’Italia affrontare la questione del sito di Terni come ‘asset’ industriale fondamentale per il nostro Paese. Non basta più ricevere garanzie sul mantenimento di adeguati livelli occupazionali. Occorre invece difendere la forza industriale, strategica e innovativa dell’Ast, con particolare riferimento alle capacità e quote produttive del sito di Terni”.

Per tale motivo – sottolinea la presidente della Regione Umbria – chiederò al Governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, di respingere le questioni poste dalla società Outokumpu che sono volte alla tutela degli interessi produttivi di altri Paesi europei e di altri impianti produttivi, ai danni di Terni e dell’Italia”.

“Domani – aggiunge la presidente – al termine dei lavori del Consiglio comunale di Terni, d’intesa con le altre Istituzioni territoriali umbre, formalizzerò la richiesta al Governo ed al Presidente del Consiglio Letta, di assumere una forte iniziativa istituzionale, definendo una posizione comune delle Istituzioni italiane da far valere in sede europea. Non sarà una multinazionale a definire, infatti, le strategie industriali di una Regione e di un Paese. Peraltro i Trattati dell’Unione permettono al nostro Paese di assumere ogni utile iniziativa a salvaguardia del valore straordinario dell’impianto industriale di Terni – conclude Marini – per le sue specificità tecnologiche, produttive, di innovazione e ricerca”.

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