Programma europeo “Med”, verso conclusione esperienza umbra

europa_flag(UJ.com3.0) PERUGIA – Sta per giungere alla sua conclusione l’esperienza umbra della cooperazione territoriale tramite il Programma europeo “Med” (Mediterraneo) 2007-2013 al quale l’Umbria ha partecipato con i progetti “Med Technopolis” ed “Emma”, cofinanziati con l’obiettivo prioritario del “rafforzamento delle capacità innovative”. Nell’ambito di questa esperienza, per iniziativa della Regione Umbria e di Sviluppumbria, si è svolto ieri a Perugia un forum europeo sulla sfida dell’Umbria negli scenari evolutivi delineati dalla nuova programmazione comunitaria che interesserà il settennato dal 2014 al 2020.
Il progetto “Med Technopolis”, di cui la Regione Umbria, Servizio per il credito e internazionalizzazione delle imprese, è partner insieme a Sviluppumbria, si è proposto l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica e l’economia della conoscenza nelle regioni dell’area mediterranea, mediante la creazione e la messa a punto di un network di piccole e medie imprese, volto a favorire l’integrazione economica e lo sviluppo sostenibile di questa area geografica.

Il progetto ha interessato sei regioni del Mediterraneo (di Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Grecia), con un partenariato composto da 11 soggetti pubblici e privati. Trova la sua sintesi conclusiva con la costituzione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (Gect), uno strumento, legalmente riconosciuto dalla Unione Europea, per lo sviluppo della rete “Technopolis” nell’area del Mediterraneo. Priorità ai settori dell’Ict e nuove industrie multimediali e di telecomunicazioni; biotecnologie e scienze della vita; energie rinnovabili; nanotecnologie e nuovi materiali; ricerca di nuove risorse nell’aerospazio e nel mare. La Regione si è assunta il compito, per l’area di propria competenza, di progettare e realizzare un laboratorio nel quale le piccole e medie imprese sono chiamate a sperimentare la pratica del confronto, dell’integrazione delle competenze, dello scambio di esperienze, da utilizzare nella realizzazione di un concreto progetto di filiera con marcati connotati innovativi. Di rilevante importanza le attività per il coinvolgimento nella realizzazione del network e scambio di know how delle imprese coinvolte nel progetto della Regione Umbria che ha portato alla costituzione dei Poli di innovazione tecnologica (della meccanica avanzata e meccatronica; genomica, genetica e biologia; materiali speciali e micro e nanotecnologie; efficienza energetica e fonti rinnovabili).

Presso il Servizio Politiche per il credito e internazionalizzazione delle imprese è stata organizzata la Struttura di Interfaccia Tecnologica “Multipolare” (Sitm) allo scopo di dinamizzare la connessione operativa delle diverse realtà tecnologiche e di innovazione esistenti o in fase di creazione che insistono sul territorio regionale. La Sitm promuove inoltre partenariati di innovazione e competitività tra le pmi esportatrici del territorio e le imprese innovanti delle altre 5 regioni del progetto, raccordandosi con le azioni di internazionalizzazione che la Regione promuove nell’ambito delle sue linee programmatiche.

Importante la connessione con il Centro di innovazione economica, sociale e ambientale (Ciese) costituito da Sviluppumbria nell’ambito del progetto. Localizzato all’interno del Business Incubator di Terni – BIC Terni, è uno strumento di sviluppo economico rappresentabile come un complesso di servizi logistici, di consulenza e finanziari dedicati allo start-up, al sostegno e all’espansione delle piccole e medie imprese.
Ulteriore obiettivo della struttura della Regione Umbria è la “Gestione Integrata” sviluppata in collaborazione con le due Sit attivate in Sicilia e in Algarve (Portogallo), che avviene principalmente via web per mezzo del sito ufficiale di progetto (www.medtechnopolis.eu), in quanto spazio comune di azione e coordinamento.

La fase conclusiva del progetto ha riguardato lo sviluppo e il lancio dei Piani di Azione Regionale (Par), un “catalogo dell’offerta”, una mappa visiva delle opportunità di business da offrire sul mercato, comprensiva della disponibilità di servizi ad alto valore aggiunto per la messa a punto del nuovo prodotto e per la segnalazione della presenza di altri produttori e competenze funzionali allo sviluppo del nuovo business. Il Progetto Emma (Methodology Entrepreunership Mediterranaean Assistance), finanziato dall’Unione Europea con risorse Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), con capofila la Regione Umbria, Servizio politiche di sostegno alle imprese, e Sviluppumbria tra i partner, si è posto l’obiettivo di rafforzare la presenza femminile nell’imprenditorialità sia a livello locale che nelle regioni partner (di Italia, Spagna, Grecia e Portogallo).

È stata attivata la rete transnazionale di tipo pubblico-privato “Emma.net” attraverso la quale Sviluppumbria e le imprese del territorio locale, nazionale ed europeo aderenti si impegnano a contribuire alla creazione di nuove imprese femminili, dare supporto alle imprese già esistenti attraverso attività di sostegno finalizzate a favorire gli scambi di know-how, modelli e nuove tecnologie e a realizzare partnership pubblico-private per promuovere il valore, l’innovatività, l’interscambio e la internazionalizzazione delle aziende partecipanti.

La costituzione della rete transnazionale dell’imprenditoria femminile è stata preceduta da numerose attività, azioni e tavole rotonde che hanno fatto emergere punti di forza e di debolezza e posto l’accento sui temi più cari alle imprenditrici: il difficile accesso al credito, le relazioni all’interno delle imprese e tra queste e l’esterno, la gestione delle risorse umane, la creazione di partnership, l’innovazione tecnologica nel campo delle comunicazioni, efficienza energetica e green economy, le politiche locali, nazionali ed europee e i possibili strumenti finanziari di supporto. Dalle proposte e dal confronto, sono nate le “Linee guida transnazionali” del progetto “Emma” che forniscono indirizzi e strategie per la definizione di modalità innovative in materia di sostegno all’imprenditorialità.

Per informare le imprenditrici o aspiranti tali e dare loro assistenza, sono stati attivati sette sportelli di orientamento (“guidance point”) nei territori partner, di cui due in Italia, uno a Torino e uno a Perugia. Quest’ultimo può contare su tre sportelli operativi, localizzati nelle sedi di Sviluppumbria a Perugia, Terni e Foligno, ognuno dei quali offre una serie di servizi e strumenti di informazione, orientamento, consulenza e assistenza tecnica. Il progetto “Emma” ha inoltre organizzato iniziative locali di promozione e quattro fiere transnazionali dell’imprenditoria femminile. La fiera italiana, curata da Sviluppumbria, si è svolta nel settembre scorso a Bastia Umbria e ha coinvolto piccole e medi imprese femminili dei settori della produzione, del commercio e dei servizi. È stato attivato un sito che offre aggiornamenti e informazioni, all’indirizzo www.emmamed.eu.

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