PRESENTATO A DERUTA IL PROGETTO “LA CERAMICA MADE IN UMBRIA”

Da sinistra Luigi Rossetti, Vincenzo Riommi, Alvaro Verbena, Franco Brilli
Da sinistra Luigi Rossetti, Vincenzo Riommi, Alvaro Verbena, Franco Brilli
Da sinistra Luigi Rossetti, Vincenzo Riommi, Alvaro Verbena, Franco Brilli

(umbriajournal.com) – by Avi News DERUTA – La tradizione secolare della ceramica umbra e l’avanguardia del design contemporaneo. A metterli insieme ci penseranno gli artigiani locali e i professionisti dell’Istituto italiano design di Perugia, in sinergia per il progetto “La ceramica made in Umbria”. Un percorso di innovazione del settore della ceramica nei distretti umbri, promosso da Regione Umbria, Comune di Deruta e associazioni di categoria, che è stato presentato giovedì 5 settembre, al Museo regionale della ceramica, nell’ambito della sesta edizione di “Magia di un’arte”. “Questo progetto – ha detto il sindaco di Deruta, Alvaro Verbena –, come anche quello di ‘Borgo della creatività’, promosso dall’amministrazione comunale, significa aprire nuovi spazi di crescita verso l’Europa dell’Est, la Cina, l’Australia o il Canada, oltre che gli Stati Uniti. Dobbiamo rimettere al centro l’impresa”. Il progetto è partito da un’analisi del comparto, operata dalla facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, nei distretti di Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto, attraverso l’intervista a 38 realtà, 22 delle quali nella città di “Magia di un’arte”. Fra i punti deboli a spiegare il “ritardo del settore”, come raccontato nel report della professoressa Antonella Jacoboni, il ridotto risultato in termini di esportazione, fatturato annuo, specializzazione interna, ricambio generazionale delle professionalità, apertura ai mercati esteri e innovazione tecnologica. Fra le soluzioni ipotizzate, dunque, la riorganizzazione aziendale, l’aggregazione delle imprese e il potenziamento della presenza sul web. Ricerca e sviluppo, inoltre, in direzione della progettazione di oggetti e arredi di design in ceramica, il tema ripreso anche nell’intervento di Elisabetta Furin dell’Istituto italiano design di Perugia. Soggetto che condurrà, infatti, gli artigiani di Deruta e degli altri distretti ceramici dell’Umbria, circa dieci imprese per ogni realtà produttiva, alla creazione di due collezioni artistiche innovative da immettere sul mercato, attraverso un sistema innovato anche a livello di comunicazione, con la promozione delle aziende stesse, e di vendita. “Inseriremo le collezioni – ha detto Franco Billi, dirigente del Servizio politiche per il credito e l’internazionalizzazione delle imprese della Regione Umbria – in tutti gli eventi promozionali attinenti al settore, faremo attività seminariali, andremo avanti in coerenza con l’evoluzione legislativa di riferimento, la legge regionale numero 4 del 2013, il Testo unico per l’artigianato”. “Avere il riconoscimento di ‘maestro artigiano’ come previsto dalla legge regionale – ha detto Carla Corna, presidente del Comitato artigiani di Deruta – è fondamentale per trasmettere gli antichi mestieri. Soprattutto oggi con la chiusura degli istituti d’arte, che insegnavano il fare, dalla ceramica, al legno ai tessuti. Questa può rappresentare una grande occasione di occupazione per i giovani”. “Il progetto – ha aggiunto Vincenzo Riommi, assessore regionale umbro allo Sviluppo economico e alle attività produttive – è complesso, agisce su più livelli per favorire i percorsi di consolidamento e quelli di qualificazione delle aziende. Dobbiamo contrastare la tendenza a ‘sederci’ ed arrivare sui mercati con prodotti nuovi, che uniscono tradizione e innovazione. Coerenti con la storia, ma anche capaci di intercettare nuovi bisogni dei consumatori, in Italia e nel mondo”.

Dopo aver puntato i riflettori sull’imprenditoria artigiana della città, “Magia di un’arte” cambia scenario e volge lo sguardo, per i suoi ultimi giorni, fino all’8 settembre, alla rievocazione storica con un nuovo appuntamento con il tradizionale Palio delle brocche.

 

Maria Cristina Costanza

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