PERUGIA, PRESIDENTE MARINI A FOCUS CGIL: INCENTIVARE OCCUPAZIONE

Catiuscia Marini
Presidente Regione Umbria Marini
Presidente Regione Umbria Marini

(umbriajournal.com) PERUGIA  – “Vanno rimessi al centro dell’azione politica nazionale i temi del lavoro, soprattutto di nuovo lavoro. È questo il solo modo per poter dare un contributo alla ripresa economica del nostro Paese, e quindi anche della nostra regione”. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta questa mattina, a Perugia, ai lavori di presentazione del secondo rapporto della Cgil “Focus economia umbra”.    Secondo la presidente Marini, in questi ultimi anni ci si è concentrati “un po’ troppo” sull’aspetto delle regole e della regolamentazione del lavoro, mentre “sono state più deboli le politiche per accrescere il lavoro”.    “Le regole e la regolamentazione del lavoro sono senza alcun dubbio un aspetto centrale dell’economia di un Paese moderno – ha detto – ma sarebbe stato altrettanto importante, se non di più, data la pesante recessione economica, che vi fossero state adeguate iniziative di politica industriale, fiscale, tese ad incentivare nuova occupazione.

 

Politiche che avessero come obiettivo quello dell’allargamento della base occupazionale. Invece, ora dobbiamo registrare, per la prima volta dopo quaranta anni, il restringimento della base occupazionale”.   La presidente Marini ha quindi fatto riferimento alle “fragilità dell’Umbria, una regione costretta a fare i conti con una crisi economica generale che viene accentuata a causa di alcuni fattori come le piccole dimensioni delle aziende, ma anche della stessa regione”.    Riferendosi alla prossima stagione della programmazione dei fondi comunitari, la presidente Marini ha sottolineato il fatto che “le Regioni sono consapevoli che si dovranno utilizzare queste risorse puntando ad una politica di sviluppo che guardi al ‘sistema Paese’, ma al tempo stesso questa deve consentire lo sviluppo territoriale e valorizzare il protagonismo dei territori. E condivido anche – ha concluso Marini – l’obiettivo che la stessa Europa ci chiede, e cioè politiche più selettive affinché le azioni di sostegno siano più efficaci”.

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