PERUGIA, CAMERA DI COMMERCIO: GRATUITA’ DEI PROCEDIMENTI DI MEDIAZIONE

Camera di Commercio
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(umbriajournal.com) PERUGIA – La Camera di Commercio di Perugia, al fine di promuovere la diffusione della cultura della mediazione, garantisce fino alla fine del corrente mese di settembre, la gratuità dei procedimenti di mediazione, che pertanto saranno esenti dalle spese di avvio e di mediazione.

“La Camera di Commercio di Perugia è stata tra le prime in Italia ad attivare un servizio di conciliazione e mediazione”  ha ricordato il presidente della Camera perugina Giorgio Mencaroni, che ha sottolineato come la “mediazione civile costituisca un valido ed efficace strumento alternativo di composizione delle liti, che, peraltro,  dal prossimo 20 settembre tornerà ad essere obbligatoria”. “Le richieste di Conciliazione presso le Camere di Commercio – ha affermato il Presidente Mencaroni – registrano un aumento pressoché continuo. Dall’avvio dell’attività di conciliazione, nel 1996, le Camere di Commercio italiane hanno gestito complessivamente oltre 136.000 procedure, attraverso 101 Organismi camerali di conciliazione, tra cui quello attivo presso la nostra Camera”.

I risultati conseguiti finora sono senz’altro positivi: una volta avviato il tavolo della mediazione, 6 volte su 10 (nel 59% dei casi), i conciliatori camerali hanno consentito alle parti di raggiungere un accordo soddisfacente, mentre per quanto riguarda la durata dei procedimenti, al 30 aprile 2013, per giungere a un accordo tra le parti, in Camera di Commercio sono bastati in media  47 giorni. Numeri che dicono con chiarezza che, grazie alle sue caratteristiche, la Conciliazione delle Camere di Commercio si avvia a diventare il modo più diffuso per risolvere molte controversie.

Nello specifico, la legge ha reintrodotto l’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale in materia di:

Condominio;

Diritti reali;

Divisione;

Successioni ereditarie;

Patti di famiglia;

Locazione;

Comodato;

Affitto di aziende;

Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria;

Diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità;

Contratti assicurativi, bancari e finanziari.

 

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