“Occhio al carrello”, due puntate sull’osservatorio regionale prezzi”

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(umbriajournal.com) PERUGIA – – Se, a causa della crisi, va giù la spesa alimentare degli italiani, e l’Umbria non fa eccezione, dall’Osservatorio Regionale Prezzi potrebbe arrivare un aiuto per un “consumo più consapevole” e migliori opportunità di spesa. È questo il messaggio delle prime due puntate (la prima in onda già dal finesettimana sull’emittenza privata regionale) di “Occhio al Carrello”, un “format” della durata di 45 minuti curato da “UmbriaRegione Tv”, il marchio televisivo della Regione Umbria, che, in collaborazione con l’Assessorato regionale al Commercio e l’Osservatorio Regionale Prezzi, mette in scena (con la formula del “talk show”, arricchito da contributi filmati) temi e problemi legati alla spesa quotidiana delle famiglie, alla crisi economica, all’agricoltura, al commercio, alla distribuzione, ma anche alla cucina e alla nutrizione, grazie ad un vero e proprio “cooking show” realizzato, alla fine di ogni trasmissione, con l’Università dei Sapori di Perugia. Ideato e condotto dal giornalista Lucio Biagioni per “UmbriaRegione Tv”, il programma dà voce ad istituzioni, università, organizzazioni professionali della produzione e della distribuzione, associazioni dei consumatori, su una questione che, come quella dei prezzi, ha assunto oggi una drammatica rilevanza.

Al centro del “format” c’è l’attività dell’Osservatorio Regionale Prezzi, un progetto sviluppatosi da una convenzione tra la Regione Umbria, Il Dipartimento di Economia, Finanza e Statistica dell’Università degli Studi di Perugia e i Comuni di Perugia e Terni. La sua attività (principalmente, la rilevazione e l’analisi dei prezzi al dettaglio di un “minipaniere” di prodotti) si svolge in stretta collaborazione con l’Istat. In sostanza, l’Osservatorio raggruppa i prodotti del “minipaniere” che abbiano la stessa tipologia (carni, alimenti freschi affettati, bevande, olii e prodotti ortofrutticoli), classificandoli per tipologie di prezzo: prezzo minimo, prezzo massimo e prezzo medio delle “referenze” più vendute. Prezzo minimo e massimo definiscono lo spazio delle “opportunità di spesa”. La media delle “referenze” più vendute è utilizzata per definire il “comportamento del consumatore”. Mettendo in relazione le varie tipologie di prezzo, si possono trarre indicazioni sulle scelte del consumatore e fornire elementi di conoscenza per un “consumo consapevole”.

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