Negozio di frutta e verdura via Palermo, Club Pallotta scrive al sindaco

da Giampiero Tamburi (Coordinatore del Club Pallotta Perugia)
Stimatissimo Signor Sindaco del Comune di Perugia
Volendo ancora porre l’attenzione su di un argomento che a questo Comitato sta veramente a cuore e cioè la tenuta igienica del negozio di frutta e verdura in via Palermo, perché ciò riguarda direttamente la salute pubblica, gradiremmo mettere in evidenza alcune considerazioni. La prima è quella della chiarezza con cui questo Club si pone difronte a questo problema: non si creda che auspichiamo la chiusura di questo esercizio anzi, come ogni volta che ne abbiamo avuto l’occasione, abbiamo sempre posto l’accento sul fatto che dovrebbero, in questi momenti di crisi, essere molti di più esercizi commerciali che abbiano la possibilità di offrire prezzi contenuti per i prodotti da loro venduti.

La seconda è, però, quella di tenere in dovuta considerazione la salute della collettività come primaria necessità anche in rispetto al fattore igienico che compete la vendita di tali prodotti alimentari che, sicuramente, in quel negozio manca in modo alquanto vistoso.

Ultima ma non per importanza è la considerazione che le Istituzioni Pubbliche, come è il Comune, hanno l’obbligo, in primis, di far rispettare le leggi dello Stato e, rispetto alla problematica che noi solleviamo, esiste una sentenza della Corte di Cassazione che non lascia dubbi in proposito al fatto che deve essere vietata l’esposizione della merce deteriorabile in strada da parte di esercizi pubblici o la vendita di ambulanti che la espongano ai margini delle strade urbane (cosa che molte volte vediamo nelle nostre strade periferiche). Non ha valenza significativa quello che ci è stato risposto dall’Amministrazione comunale precedente alla Sua in merito al fatto che il negozio suddetto espone all’esterno solo la merce con buccia spessa o utilizzabile previo cottura.

Di questo la sentenza non ne parla e di conseguenza non se ne può tenere minimamente conto. Quando sentiamo gli esponenti della Giunta, come abbiamo appreso da un articolo apparso sui giornali di oggi (Messaggero del 18 Luglio 2014), nella fattispecie dell’Assessore Avv. Francesco Calabrese, lamentare il fatto che le strade urbane debbano, giocoforza, per il momento restare in precarie condizioni per la mancanza di fondi stanziati a tale scopo, possiamo anche capirlo e convenirne ma quando si pone la necessità di sanare una situazione che non richiede aggravio finanziario per le casse comunali, come la soluzione al problema che stiamo evidenziando, la nostra comprensione viene meno e, sinceramente, restiamo perplessi.

Se il motivo fosse perché la nostra richiesta è fatta in modo informale e, di conseguenza, in un modo non corretto per essere presa in considerazione, siamo pronti, in un tempo molto breve, a raccogliere le firme per presentare una petizione di sensibilizzazione con i carismi che rispettino le norme. Sempre disponibili al dialogo ed alla più fattiva collaborazione porgiamo i nostri più sentiti saluti ed auguri di un buon lavoro.

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