UMBRIA, CASSA INTEGRAZIONE: AUMENTO DEL DECRETI C.I.G.S. (+146% RISPETTO AL 2012)

Cresce la disoccupazione in Umbria dilaga lavoro povero e precario
Cassa Integrazione
Cassa Integrazione

(umbriajournal.com) UMBRIA – Nonostante gli ottimismi elargiti a piene mani, la crisi continua a picchiare duro soprattutto sul mondo del lavoro.  L’Osservatorio Nazionale della CGIL sulla Cassa Integrazione, nel suo rapporto mensile relativo al mese di agosto, conferma la pesantezza e l’infinita lunghezza di una crisi che colpisce l’Italia e l’Umbria. Mentre si attende il rifinanziamento completo della cassa in deroga, che costituisce una emergenza che il Governo Letta deve affrontare e risolvere, esplode il ricorso alla C.I.G.S., a conferma di una crisi profonda e strutturale.

L’Umbria risulta nei primi 8 mesi del 2013 la prima regione a livello nazionale per l’incremento dei decreti di C.I.G.S. (+146% rispetto a una media nazionale del 18%). Si passa infatti da 24 aziende umbre che hanno utilizzato questo strumento nel 2012 alle 64 aziende del 2013. Di queste 5 hanno utilizzato i contratti di solidarietà, tre si trovano in procedura fallimentare, mentre passano da 12 a 46 le aziende in ristrutturazione aziendale. Questo andamento conferma l’esigenza di un cambiamento profondo nella politica economica e sociale a livello nazionale ed europeo e che ha una ricaduta fortemente negativa sulla nostra regione.

I dati preoccupanti non sono solo quelli relativi alla Cassa Integrazione, ma anche la situazione dell’export è estremamente indicativa nella sua negatività, così come la produzione industriale che a luglio indica un calo dell’1,1% rispetto al mese di giugno e del 4,4% su base annua. Se non cambia l’impostazione di politica economica l’uscita dal tunnel della crisi non si intravede. Tornando alla C.I.G., ad agosto per quanto riguarda l’Umbria i lavoratori coinvolti, risultano essere 6.233 in C.I.G.O. (ordinaria) , 5.554 in C.I.G.S. (straordinaria) 4.406 in C.I.G.D. (deroga). Ma a questi vanno aggiunti altri 8.500 lavoratori che hanno fatto la richiesta di cassa in deroga con le relative aziende e che a tutt’oggi non hanno la copertura, per un totale di 24.693 lavoratori.

Nella nostra regione il dato più rilevante è rappresentato dalle aziende che hanno fatto ricorso ai decreti C.I.G.S., con un aumento appunto del 146% rispetto al 2012. Auspicando e sollecitando il rifinanziamento della Cassa in Deroga, trova conferma anche secondo l’IRES – CGIL, che presenterà il suo rapporto lunedì 16 settembre, l’aumento complessivo della C.I.G. in Umbria, che complessivamente, considerando tutte tre le voci (ordinaria, straordinaria e deroga) vede un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Sono tutti segnali che indicano l’esigenza di un mutamento profondo e di costruire una risposta di un piano del lavoro per l’umbria.

Questa è l’unica via possibile per uscire dalla crisi, questo è l’impegno della CGIL dell’Umbria per i prossimi mesi.

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