Tutti gli sforzi per salvare la San Gemini

san gemini(umbriajournal.com) SAN GEMINI – Oggi, 17 settembre, lo sciopero compatto alla San Gemini e la manifestazione promossa dalla Rsu e dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, hanno rappresentato una prima risposta dei lavoratori all’inaccettabile situazione che si è improvvisamente venuta a determinare, dopo la retromarcia del gruppo Norda, che mette fortemente a rischio 136 posti di lavoro diretti e altre centinaia nell’indotto.
Come Flai Cgil dell’Umbria ci sentiamo in dovere di sottolineare la gravità assoluta della situazione che impone, entro il 24 settembre (quando il tribunale si pronuncerà sulle sorti di San Gemini), il ripristino della trattativa con Norda o comunque con soggetti che garantiscano un piano industriale in grado di difendere produzioni e occupazione.
Al sistema creditizio rivolgiamo un nuovo appello a svolgere con senso di responsabilità il proprio ruolo per evitare il fallimento di un’azienda e di un marchio così importanti per il territorio e per il Paese.
In queste ore come sindacato stiamo svolgendo un ruolo attivo in continuo rapporto con l’assessore regionale alle Attività Produttive, Vincenzo Riommi, per uscire dall’impasse e scongiurare un epilogo drammatico per la vertenza.
Intanto, la mobiltazione dei lavoratori prosegue con lo sciopero fino a giovedì 19 settembre, con presidio domani davanti ai cancelli della fabbrica e giovedì sotto la sede della Regione (Broletto) per dare massima visibilità ad una vertenza di importanza cruciale per l’Umbria.
La Flai Cgil metterà in campo tutte le azioni possibili per scongiurare l’ipotesi del fallimento e per assicurare un futuro occupazionale ai 136 lavoratori coinvolti e alle loro famiglie.

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