Tutta colpa del Reddito di Cittadinanza, di Matteo Scerra

Tutta colpa

 
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Tutta colpa del Reddito di Cittadinanza, di Matteo Scerra

Tutta colpa del Reddito di Cittadinanza, di Matteo Scerra

di Matteo Scerra
In questo periodo di profonda crisi economica, programmi tv e testate giornalistiche si ritrovano spesso a testimoniare la difficoltà di molti imprenditori nel reperire forza lavoro. Nelle molteplici interviste la causa di questo disagio viene attribuita al famigerato reddito di cittadinanza che viene considerato un forte deterrente all’accettazione di tali proposte lavorative, nonché una forma di assistenzialismo che rema contro la ripresa economica.

Detto ciò vorrei raccontarvi un evento che ha scatenato in me un misto di rabbia e incredulità. Navigando su Linkedin, il famoso social network che si occupa di sviluppo contatti professionali, mi sono imbattuto in questa, a dir poco “bislacca”, offerta lavorativa che ho naturalmente subito segnalato agli amministratori del sito.

Nel perugino un’azienda che si occupa di marketing, presentandosi come una realtà originale ed innovativa, ha effettivamente trovato un modo molto “originale” per scegliere i propri collaboratori.

  • Il requisito principale, specificato nel titolo dell’annuncio, è quello di essere percettore di reddito di cittadinanza.

Evidentemente per alcuni “imprenditori” (qui il virgolettato è d’obbligo) tale misura sociale non è affatto un ostacolo, anzi un’opportunità per reperire forza lavoro a costi quasi nulli.

  • Il tutto condito da un’ironia che oserei definire agghiacciante: “Rimborso spese più provvigioni (Poi… hai anche il reddito di cittadinanza!!!!)”.

Tutto ciò impone una domanda: Il vero problema è il reddito di cittadinanza, misura sociale diffusa in quasi tutti i paesi europei da diversi anni e che ha permesso di sopravvivere a tante famiglie in difficoltà, o la spregiudicatezza di alcuni “imprenditori” che approfittano di questo sostegno per mascherare assunzioni fittizie o lo contestano perché sicuramente più economicamente dignitoso rispetto alle loro misere offerte?

Di sicuro è una domanda alla quale dovrà rispondere la politica, ma ogni cittadino ha il dovere di farsi un’opinione e possibilmente denunciare ciò che ritiene contrario al rispetto della legge e lesivo della dignità umana.

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