PROBLEMI E SOLUZIONI AL DIRETTIVO PROVINCIALE DI UIL SCUOLA PERUGIA

Nella foto, Franco Gagliardoni e Noemi Ranieri
Nella foto, Franco Gagliardoni e Noemi Ranieri
Nella foto, Franco Gagliardoni e Noemi Ranieri

(umbriajournal.com) – by Avi News PERUGIA – “Frequentemente si afferma che la scuola è la leva dalla quale far ripartire il Paese, che non è una spesa per lo Stato, ma un settore su cui investire. Poi, però, non si dà seguito a queste affermazioni”. È il contributo critico di Noemi Ranieri, membro della segreteria nazionale di Uil Scuola, che ha partecipato, venerdì 13 dicembre, al direttivo provinciale del comparto sindacale di Perugia. Un incontro che si è svolto all’hotel Giò, nel capoluogo umbro, e a cui, oltre al segretario di Uil Scuola Perugia, Franco Gagliardoni, hanno preso parte i lavoratori del territorio, per questo settore, fra docenti, personale Ata, membri della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e del Terminale associativo (Tia). “Oggi purtroppo – ha detto, ancora, Ranieri – ci troviamo su un binario che penalizza gli operatori della scuola due volte con la legge di stabilità. Provvedimento che ribadisce il blocco sia dei contratti sia degli scatti di anzianità per il 2012, con un incremento retributivo maturato ma non ancora riconosciuto”. “Come Uil Scuola – ha spiegato Gagliardoni – siamo fortemente convinti che in questo momento di crisi istituzionale, politica, finanziaria e lavorativa, la scuola pubblica laica e di qualità può rappresentare un volano di sviluppo per l’Italia. Bisogna, però, investire. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha posto il nostro Paese al 19esimo posto, subito dopo la Grecia, per investimenti nella scuola in proporzione al Pil. In particolare, siamo fermi al  4,50 per cento, rispetto al 6 per cento della media degli altri Paesi indagati dall’Ocse”.

Come di consueto con l’elenco delle problematiche, l’incontro sindacale ha messo sul tavolo anche alcune possibili soluzioni per la ripresa del settore. “L’investimento nella scuola pubblica – ha concluso Gagliardoni – richiede delle risorse che sono rintracciabili. I soldi, cioè, si possono ricavare tagliando gli sprechi della classe politico istituzionale e aumentando il livello di lotta all’evasione fiscale”.

 

Maria Cristina Costanza

 

 

 

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