PERUGIA, CGIL, LEGGE DI STABILITÀ: DOVE SONO LE CERTEZZE PER IL LAVORO?

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(umbriajournal.com) PERUGIA – Se ce ne fosse stato bisogno potremmo dire che abbiamo un motivo in più per contestare l’operato del governo, in una fase di fortissima criticità occupazionale restiamo sbigottiti dall’ennesimo annuncio sulla mancata emanazione della quarta tranche per il finanziamento della cassa integrazione in deroga che nella nostra regione, nei primi 10 mesi di quest’anno ha riguardato circa 14.000 lavoratori . Una breve sintesi tanto per richiamare l’attenzione su quanto il lavoro non stia al centro dell’agenda politica del governo Letta-Alfano.

Ad agosto viene annunciato lo stanziamento di 5oo milioni come terza tranche alle regioni per gli ammortizzatori sociali in deroga, ma da allora e fino allo scorso 8 novembre di quel finanziamento esisteva solo un impegno, dall’8 novembre esiste il decreto ora speriamo esistano anche i soldi, quelli veri e disponibili!! Non ci saranno invece i 330 milioni utili ad arrivare a fine 2013 perché la loro disponibilità esisterà solo per il 2014 come dire : un finanziamento virtuale!!

Non sono però altrettanto virtuali le rate del mutuo , le bollette e gli affitti che i cittadini senza lavoro, sempre più numerosi, dovranno onorare, intanto che il governo è strenuamente impegnato a reperire quei 2 miliardi e mezzo che servono per eliminare l’IMU ai ricchi, i possessori di ville e castelli che non hanno alcun problema occupazionale e tanto meno quello di sfamare la famiglia o ancora garantirgli un tetto! La legge di stabilità non solo non dà risposte alla platea di disoccupati , ma in un mercato del lavoro sempre più fragile, frammentato e povero non prevede stanziamenti minimamente degni di considerarsi tali da dare risposte .

Con forza, da tempo, chiediamo meno tasse sul lavoro e serie politiche attive che affianchino quelle passive per poter agganciare la ripresa , che così facendo invece sembra, non solo non avvicinarsi, ma anzi sempre più lontana e, se ci sarà, sarà ripersa senza occupazione . Non basta! Ci si sta affannando tanto per creare occupazione ai giovani , ma nessuno sembra considerare le enormi difficoltà che incontrano le fasce di lavoratori tra i 30 e i 50 anni. Chi dà risposte a queste due generazioni? Non basta incentivare le assunzioni per produrre occupazione, perché se non c’è domanda nessun imprenditore è tanto folle da assumere , per fare cosa?

E inoltre perché incentivare solo assunzioni per chi è senza titolo di studio? Per favorire ulteriormente le fughe di cervelli ? che se fuggono vuol dire che qualcun altro , non il nostro paese, li accoglie! Vuol dire allora che le nostre scuole e università formano bene , ma poi facciamo godere il nostro investimento in studi ad altri paesi, ma a che gioco stiamo giocando con l’Italia? e l’Umbria, ce lo dice anche la Banca d’Italia, non sta meglio, anzi con la richiesta di 1.726.132 ore di cassa integrazione per circa 22.000 lavoratori è nel pieno della crisi recessiva, anche per questo diciamo che la legge di stabilità va cambiata, la società civile deve dire la sua davanti a politiche inutili e inefficaci perché l’Italia era un grande paese e può tornare ad esserlo, ma occorre uno scatto di dignità da parte di tutti i cittadini, per questo il 15 Novembre dobbiamo tutti essere in piazza per dire BASTA!

Segreteria CGIL Umbria

Giuliana Renelli

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