PERUGIA, BALDELLI (PRC): “BRUTTE NOTIZIE PER I DIPENDENTI DELLA EX MERLONI”

Luca Baldelli
Luca Baldelli
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(umbriajournal.com) PERUGIA – “L’annullamento della cessione del complesso industriale della Antonio Merloni alla J.P. Industries spa – QS Group, disposto dal Tribunale di Ancona su ricorso presentato dagli Istituti di credito, rappresenta una pagina nera nel panorama economico umbro– afferma in una nota il capogruppo provinciale PRC, Luca Baldelli – Il mio pensiero va ai lavoratori, a tutti, a quelli rimasti fuori dalle procedure di riassunzione ( 550 ), a quelli rientrati a seguito dell’impegno delle parti sociali e delle Istituzioni ( 150 ), per finire con gli esodati vittime del malgoverno di Pd, Pdl e Monti (1500), per i quali a novembre i benefici della CIG finiranno.

Ancora una volta il potere bancario sembra aver avuto la meglio sulle esigenze dei lavoratori e del mondo produttivo, con la vanificazione del lavoro dei Commissari . Mi chiedo com’è stato possibile che si sia sottostimato il valore dell’azienda, finalizzato alla determinazione del prezzo di vendita, per la bellezza di 42 milioni di euro ( 12 milioni il prezzo di vendita stabilito dai Commissari straordinari, 54 milioni di euro il valore reale riconosciuto dalla decisione del Tribunale ). E’ vera l’ultima cifra, oppure tutto è stato determinato dalla volontà di assicurare la soddisfazione dei creditori prima di quella dei bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie ? E’ evidente che a giocare col fuoco si finisce col rimanere scottati e questo non dovrebbe sfuggire a nessuno, commissari, tribunali e banche e compresi.

E’ evidente, quindi, che l’intera questione va approfondita e vanno individuate con precisione responsabilità e, se ve ne sono, colpe , per una brutta vicenda della quale sono vittime operai , impiegati e tecnici, ossia coloro che hanno sempre pagato per le dinamiche perverse delle grandi corporations e delle grandi banche . Le Istituzioni non possono sottrarsi ad un confronto serio ed articolato in merito e quando parlo di Istituzioni, parlo in primo luogo del Parlamento nazionale, per continuare con la Regione e finire con la Provincia di Perugia. La Provincia si è impegnata a fondo, fino all’estremo limite delle sue forze, per assicurare un futuro alla “Merloni”  e garantire ai lavoratori richieste legittime e anzi sacrosante : ricordo il grande lavoro compiuto nel 2008 – 2009 , con il pagamento anticipato, direttamente dal bilancio della Provincia, della Cassa integrazione agli oltre 1000 operai e impiegati del Gruppo, oltre alla presenza del nostro Ente su tutti i tavoli nei momenti decisivi della vertenza, nonostante alcune polemiche speciose e squallide di alcuni settori sindacali ( non certo da parte dei lavoratori ! ).

Ora si deve riprendere il bandolo della matassa e lavorare in sinergia, a tutti i livelli istituzionali, per garantire ai lavoratori della Merloni una prospettiva di fuoriuscita in positivo da quella che sembra essere ( e non deve essere ! ) una storia infinita, senza risoluzione. Ne va non solo del futuro dei lavoratori del grande Gruppo, dell’avvenire di un marchio storico che per decenni è stato vanto ed orgoglio per l’intera Nazione, ma anche e soprattutto del futuro di interi territori, da quello eugubino – gualdese fino  all’ area di Nocera Umbra e a un pezzo del folignate, che rischiano la definitiva morte per asfissia economica, con un tessuto sociale già squassato nelle sue carni vive dalla congiuntura nazionale e internazionale. Il tempo delle parole è finito, ma per passare ai fatti occorre una presa di coscienza corale e decisa da parte di tutte le istituzioni, altrimenti ci troveremo dinanzi, in breve tempo, a provvedimenti magari rapidi, ma illusori, vani e destinati al fallimento . Servono strategie di reindustrializzazione, leggi quadro mirate per le aree depresse dei nostri territori, corsie preferenziali nell’erogazione dei fondi per progetti e percorsi di riqualificazione professionale, andando oltre il pur positivo accordo di programma in vigore” .

 

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