PERUGIA, AGENZIA FORESTAZIONE, LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE

Afor, conferenza stampa di presentazione bilancio, presente anche la Tesei
Agenzia Forestazione
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Agenzia Forestazione

(umbriajournal.com) Nell’assemblea dei lavoratori della forestazione di Perugia, è emersa con forza la preoccupazione sul futuro dell’Agenzia della Forestazione. I lavoratori, insieme a FLAI CGIL, FAI CISL, UILA UIL, chiedono con urgenza un incontro alla Presidente della Regione, per avere certezza sul futuro dell’Agenzia della Forestazione che, ricordiamo a chi lo avesse dimenticato, svolge un compito fondamentale a tutela di un bene collettivo degli umbri che si chiama territorio.

La tutela di questo bene, compito fondamentale dell’Agenzia, richiede coerenza tra il dire e il fare, e questo significa che vanno garantiti gli investimenti che la Regione si è impegnata ad erogare. E lo stesso vale per i Comuni che hanno sottoscritto le apposite convenzioni.

La tutela della montagna e del nostro ambiente è una priorità assoluta e in questa logica, senza intervalli, va garantita la necessaria liquidità. In questo senso è inaccettabile il ritardo sempre più consistente nel pagamento degli stipendi.

Il sindacato ritiene dunque necessario e improcrastinabile un incontro con la Giunta Regionale per dare certezze nell’immediato e in prospettiva; inoltre, consideriamo inaccettabile l’atteggiamento dell’amministratore unico della forestazione (Massimo Bianchi) che deve avere un rapporto diverso con i lavoratori e il sindacato, basato su un confronto preventivo rispetto alle difficoltà che emergono. Deve poi essere responsabilità diretta dell’amministratore unico quella di informare i dipendenti su tutte le questioni che li riguardano in prima persona (come ad esempio il ritardo nel pagamento degli stipendi).

Gli obiettivi irrinunciabili che ci poniamo, dunque, sono:

La stabilizzazione dei flussi economici necessari alla funzionalità dell’Agenzia anche nel medio termine;

La definizione di un programma di attività che garantisca l’esecuzione dei lavori programmati e dell’attività conseguente;

La necessità di rendere più flessibile e praticabile l’attività del’Agenzia anche per quanto riguarda l’effettuazione dei lavori di bonifica.

Su questi punti FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL indicono da subito lo stato di agitazione e si impegnano ad intensificare la mobilitazione, ove non arrivassero risposte positive, sino ad una manifestazione regionale in Piazza Italia.

 

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