Perugia, 21 informatici di alto livello rischiano il licenziamento

lavoratore-impiegato-licenziamento-corbis--672x351(umbriajournal.com) PERUGIA – Pochi lo sanno, ma l’Umbria vanta ottimi professionisti nel campo dell’informatica, soprattutto nel settore bancario. Perugia, nello specifico, è stata una città protagonista con Prisma Informatica e poi con Mediosystem, fornendo servizi a ben 9 banche del centro Italia. Molti informatici di queste aziende hanno poi, fatto strada in altre strutture più conosciute, quali Sistemi informativi (società del gruppo IBM) ed Engineering, risultando tra i migliori per know how , professionalità e affidabilità. Perugia sta per perdere risorse umane di grande professionalità e competenza specifica e tutto questo a causa di politiche aziendali di gestione del personale assolutamente criticabili, con conseguente impoverimento di tutta la regione. La Sistemi Informativi, con i suoi 21 dipendenti nonostante annoveri tra i suoi clienti storici – BNP Paribas e GE-Capital e il prestigioso incarico con Cassa Depositi e Prestiti, ora rischia la chiusura. La decisione è stata fatta trapelare ma ancora non comunicata ai dipendenti, con il possibile conseguente trasferimento degli stessi a Roma, creerebbe un vuoto di competenze tale da danneggiare il profilo tecnologico della nostra regione e non da meno, creerebbe seri danni a molte giovani famiglie.

Chiudere una sede e trasferire tutti i dipendenti in un’altra città, motivando questa scelta con la mancanza di clienti nel territorio, per un’azienda
delle dimensioni e caratteristiche della Sistemi Informativi, appare come un pretesto per giustificare ben altre decisioni che vengono prese ai piani alti in base a logiche che sfuggono al comune buon senso. Grazie alle avanzate tecnologie di sviluppo e di comunicazione oggi esistenti, – sostengono i rappresentanti sindacali dei lavoratori appartenevi alla CgIl – ormai nessuna azienda operante in questo settore ha più l’esigenza di tenere fisicamente le persone presso i clienti e lavorare da una sede o da un’altra risulta totalmente indifferente. Costringere tutta la filiale a trasferirsi in un’altra città per collegarsi con il proprio cliente da una scrivania in un ufficio di Roma anziché da una scrivania in un ufficio di Perugia sembrerebbe chiaramente un modo per disfarsene. I dipendenti appreso che il costo dello affitto degli uffici era attestato sugli 80 mila euro annui per via di particolari sistemi di protezione, hanno reperito soluzioni assai più vantaggiose , con notevoli risparmi, ma questo non è bastato alla Azienda
a bloccare il provvedimento.

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