Indagine Isrim a Terni, la Finanza controlla finanziamenti e progetti

ISRIMTERNI – La Guardia di finanza di Terni sta effettuando accertamenti approfonditi su: documenti e registri riferiti a finanziamenti e progetti affidati all’Isrim negli ultimi anni. L’istituto di ricerca sui materiali speciali è già da tempo in procedura di liquidazione volontaria. È costituito al 65 per cento da Sviluppumbria, Comune e Provincia di Terni e per il restante pacchetto da una galassia di soggetti professionali e imprenditoriali privati, il maggiore dei quali è la Tecnocentro. Da quanto è stato possibile apprendere sarebbero state rilevate e contestate all’Istituto una serie di irregolarità contabili per alcune centinaia di migliaia di euro, in riferimento ad alcuni progetti e fondi del Miur per complessivi 2 milioni di euro circa. Secondo quanto si dice, l’effettoè che le Fiamme gialle ternane avrebbero chiesto all’Isrim la restituzione di quei 2 milioni, a fronte delle suddette irregolarità. Il tutto cade a pochi giorni dall’individuazione del nuovo partner privato, ovvero la società Italeaf che fa riferimento a Stefano Neri, che a questo punto, tenendo conto la difficoltà generale dell’Istituto su cui gravano anche 2 milioni di debito, si sarebbe messa alla finestra. Il dramma vero, però, è quello dei 27 dipendenti, tutti tecnici e laureati, mentre 5 collaboratori sono già a casa,  da mesi in cassa integrazione in deroga e da luglio scorso senza indennità. La cassa peraltro termina il mese prossimo. Dipendenti che ora vedono il fallimento inevitabile e la loro vicenda lavorativa ormai segnata.

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