GAIFANA, MERLONI PRESIDIO CONTRO DECISIONE TRIBUNALE

MERLONI GAIFANA PRESIDIO REGIONE
MERLONI GAIFANA PRESIDIO REGIONE
MERLONI GAIFANA PRESIDIO REGIONE

La sentenza con la quale il tribunale di Ancona ha annullato la vendita della Antonio Merloni a Giovanni Porcarelli è portatrice di pesantissime conseguenze sociali ed economiche in un’area, come quella appenninica, già colpita gravemente dalla crisi. In attesa di conoscere nel dettaglio le motivazioni della sentenza, le scriventi organizzazioni sindacali, insieme alle Rsu aziendali, stigmatizzano la decisione del tribunale, che di fatto vanifica gli sforzi compiuti nel tempo per cercare di salvaguardare il lavoro e per garantire un futuro alle 700 persone (di cui, 350 sul sito umbro di Gaifana) che erano state riassunte dalla nuova realtà industriale. Lunedì saremo presenti alle 7.30 di fronte ai cancelli dello stabilimento di Gaifana per parlare con i lavoratori e per fare con loro punto della situazione. Avevamo espresso preoccupazione sul piano industriale della JP, con la quale avevamo avuto diversi confronti. Ma il colpo di spugna del tribunale ha cancellato ogni possibilità di attuazione dello stesso piano e degli ammortizzatori sociali ad esso connessi, con l’unico risultato che ad essere penalizzati sono stati i lavoratori, non responsabili di alcuna colpa.

 

Era ovvio che la complessità del piano e la difficoltà nel trovare imprenditori pronti a scommettere su questo progetto avrebbero richiesto di un significativo periodo di ammortizzatori sociali, ma ancora una volta una mera sentenza impedisce in questo Paese il concretizzarsi di un progetto, anche minimale. Rivincono ancora una volta i più forti, ovvero le banche. Lunedì mattina si terrà a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico un incontro tra le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, i commissari e il Ministero per fare punto su quanto accaduto. Siamo pronti e coesi nel dare vita ad una dura battaglia nella quale chiamiamo il sostegno delle istituzioni, a partire da Governo e Regione.

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