FRANCO RIGHETTI CONFERMATO SEGRETARIO PROVINCIALE FENEAL UIL PERUGIA

Da sinistra Patrizia Peveroni, Lamberto Fabiani, Angelo Catalano, Claudio Bendini, Stefano Paoloni, Franco Righetti.
Da sinistra Patrizia Peveroni, Lamberto Fabiani, Angelo Catalano, Claudio Bendini, Stefano Paoloni, Franco Righetti.
Da sinistra Patrizia Peveroni, Lamberto Fabiani, Angelo Catalano, Claudio Bendini, Stefano Paoloni, Franco Righetti.

(umbriajournal.com) by Avi News ASSISI – Investire sul recupero e la riqualificazione dei centri storici, delle periferie degradate, delle aree a rischio sismico e idrogeologico e di tutto il patrimonio pubblico, scuole e ospedali in primis, senza andare a cementificare ulteriore suolo. È questa, secondo la Federazione nazionale lavoratori edili affini e del legno (Feneal) Uil di Perugia, la principale ricetta per ridare fiato al settore dell’edilizia, profondamente colpito dalla crisi economica. A sostenerlo, al 16esimo congresso territoriale della federazione provinciale del sindacato, che si è svolto ad Assisi, venerdì 11 aprile, è stato il segretario uscente Franco Righetti, riconfermato alla guida dei lavoratori edili iscritti a Uil della provincia di Perugia. “La situazione – ha affermato – è drammatica. Da cinque anni a questa parte il nostro settore si è più che dimezzato. Abbiamo un calo di imprese e lavoratori che supera il 60 per cento. Siamo tornati a livelli di circa quaranta anni fa”. E i numeri dell’Osservatorio delle Casse edili che Righetti ha illustrato durante la sua relazione congressuale lo dimostrano. Mentre nel 2009 la massa salari superava i 150 milioni di euro e si potevano contare 16 milioni di ore lavorate e 17mila lavoratori, nel 2013 la massa salari si attesta a circa 95 milioni di euro, con poco più di 9 milioni di ore lavorate e un numero di lavoratori sceso a 10.800 unità.

Durante la riunione, a cui erano presenti Angelo Catalano, segretario nazionale di Feneal Uil, Claudio Bendini, segretario confederale di Uil Umbria, Stefano Paoloni, segretario regionale di Feneal Uil Umbria, Patrizia Peveroni e Lamberto Fabiani, rispettivamente segretaria organizzativa e tesoriere di Feneal Uil Perugia, Righetti ha fatto anche il punto sulla situazione del suo sindacato. “Nonostante la crisi del settore e il calo degli addetti – ha sottolineato -, Feneal Perugia, negli ultimi quattro anni è cresciuta in termini di rappresentatività del 2,08 per cento”. Non poteva, inoltre, non essere toccato il tema della riforma del Documento unico di regolarità contributiva, molto sentito da tutti i lavoratori edili. “Il Durc – ha spiegato Righetti – è, a oggi, l’unico strumento che garantisce la legalità e la trasparenza. Chiedere, come ha fatto il governo, di ‘smaterializzarlo’ e trasformarlo online, significa semplificare le procedure rischiando di tornare a una condizione simile a quella precedente agli anni ‘90 quando avevamo il 70 per cento di illegalità nei luoghi di lavoro”. Si è, infine, fatto il punto su come dovrà essere il sindacato di domani. “Dobbiamo riscoprire e riprendere le vecchie direttrici – ha argomentato Catalano –. Avere come fine e modalità d’azione gli interessi e i diritti dei lavoratori e i valori per i quali il sindacato è nato e si è sviluppato: la solidarietà e l’unità d’intenti tra le diverse organizzazioni sindacali”. “Io credo – ha aggiunto Righetti – che dovremmo essere più legati ai bisogni reali e odierni dei lavoratori. Per esempio dovremmo puntare su forme di welfare integrativo. Tra le cose che invece non siamo disposti a mettere in discussione vi è il valore del contratto nazionale di lavoro e il ruolo delle Casse edili”.

Al congresso, sono intervenuti, come ospiti, anche Gianni Fiorucci, segretario generale Fillea Cgil Umbria, Tino Tosti, segretario provinciale Filca Cisl Perugia, e Walter Ceccarini, direttore di Ance Umbria.

Nicola Torrini

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