Cgil, banche evitino fallimento Sangemini

Lavoratori Sangemini (2)(umbriajournal.com) SAN GEMINI – “Il sistema creditizio deve svolgere, con senso di responsabilità, il proprio ruolo, per evitare il fallimento di un’azienda e di un marchio così importanti per il territorio e per il Paese”: a dirlo è la Cgil Umbria in merito alla crisi del marchio Sangemini. In una nota il sindacato definisce “inaccettabile e di una gravità assoluta” la situazione dell’azienda delle acque minerali, ricordando che il punto di svolta decisivo sarà il 24 settembre prossimo, quando il tribunale di Terni si pronuncerà sulle sorti del sito. “Il marchio Sangemini – è detto nel comunicato – per le proprietà e le caratteristiche di un’acqua ricca di calcio, rappresenta una eccellenza nel settore agro-alimentare che non può essere svilito con il rischio del fallimento”. Per la Cgil è quindi necessario, in queste ore, “svolgere un ruolo attivo per uscire dallo stallo e scongiurare un epilogo drammatico per la vertenza, che coinvolge un territorio già provato da una crisi economica molto incisiva ma, soprattutto, i 136 lavoratori diretti e le loro famiglie e tutto l’indotto che ruota intorno all’azienda”

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