INDUSTRIA ALIMENTARE, UIL, CISL E CGIL INCONTRANO I LAVORATORI SU NOVITÀ CCNL

Industria alimentare, Uila UIl, Fai Cisl e Flai Cgil promuovono incontri su novità Ccnl
Industria alimentare, Uila UIl, Fai Cisl e Flai Cgil promuovono incontri su novità Ccnl
Industria alimentare, Uila UIl, Fai Cisl e Flai Cgil promuovono incontri su novità Ccnl

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dell’Umbria, in collaborazione con le strutture nazionali, hanno organizzato delle assemblee informative per tutti i lavoratori con lo scopo di spiegare le novità relative al Fasa (Fondo di assistenza sanitaria per i lavoratori del settore alimentare), al sostegno a maternità e paternità e alla Cassa rischio vita, tutti strumenti di sostegno al reddito introdotti nel quadro del Contratto collettivo nazionale di lavoro industria alimentare. In particolare, il Fasa dal primo gennaio 2013 ha assunto nuove e importanti prestazioni sanitarie rimborsabili, tra le quali: alta specializzazione extraricovero, visite specialistiche, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici e odontoiatrici extraricovero, che vanno ad aggiungersi alle prestazioni preesistenti. Inoltre, dando seguito a quanto previsto nel Contratto collettivo nazionale di settore rinnovato circa un anno fa, a partire dal primo febbraio 2013, è diventata realtà un’indennità contrattuale, integrativa a quella di legge, a sostegno della maternità e della paternità per il periodo di congedo facoltativo. Anche la Cassa rischio vita ha ampliato il contributo che viene erogato a favore degli eredi legittimi del lavoratore prematuramente scomparso durante la vita lavorativa.

“Ancora una volta – spiega Daniele Marcaccioli, segretario provinciale di Uila Uil Perugia – il sindacato, pur in una situazione ancora di recessione nazionale come quella attuale, ha dimostrato di credere nello strumento della bilateralità e della contrattazione, ampliando il sostegno a tutti i lavoratori. Promuovere e valorizzare le opportunità offerte dalla bilateralità contrattuale del settore dell’industria alimentare, può essere qualcosa di complementare e di sostegno a tutti i lavoratori iscritti. Ora, l’opera da fare è quella di spiegare alle lavoratrici e ai lavoratori i vantaggi di questi fondi”. “Stando ai dati in nostro possesso, infatti – spiega ancora Daniele Marcaccioli –, nonostante le ottime prestazioni gratuite, offerte da questi fondi, sono ancora relativamente pochi i lavoratori che presentano domande di rimborso”. In particolare, per quanto riguarda il Fasa, su un totale di 135.753 iscritti, al momento, sono solo 18.474 le pratiche avviate in tutta Italia. “Sarà un compito in più di tutto il sindacato – conclude Marcaccioli – affiancare i lavoratori anche sotto questo aspetto, per far sì che il lavoro fatto nella contrattazione nazionale sia il più utile possibile e produca i risultati auspicati quanto prima”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*