Vaccini Umbria, presidente Anp, noi seguiamo la legge

Vaccini Umbria, presidente Anp, noi seguiamo la legge

Vaccini Umbria, presidente Anp, noi seguiamo la legge. «Escludere dalla frequenza i bambini non vaccinati per scelta è un obbligo di legge non una opzione. E noi presidi, se le cose rimarranno come adesso, questo dovremo fare il 12 settembre». E’ quanto dichiara Rita Coccia, presidente regionale Anp in un intervista riportata oggi sul Messaggero Umbria. I presidi – è scritto – dal 12 settembre saranno i responsabili di 139 scuole umbre e per questo si ribellano alle decisioni della politica.

«Il nostro presidente nazionale Giannelli è stato chiaro – dice Rita Coccia al Messaggero – sul rispetto delle legge, sulle autocertificazioni e sulla ipotesi di mettere i bambini in classi differenziate. La soluzione logica sul tappeto in questo momento è quella di tenere in vigore la legge così com’è. Non si possono scaricare sui dirigenti i problemi irrisolti – sottolinea la Coccia -. Il discorso è semplice: se un ragazzino prende il morbillo e un preside l’ha preso a scuola non vaccinato e succede qualcosa agli altri tutti se la prendono con il preside. Dunque è facile parlare, diverso fare».

In merito alla ipotesi di classi differenziate con ragazzi immunodepressi messi solo con tutti vaccinati, la Coccia dice: «Chi fa queste proposte non conosce il mondo della scuola e non sa come è strutturato».

In periferia e nella fascia di età dei più piccoli, ci sono classi uniche. «Che si fa in quei casi – si domanda Mariella Marinangeli del direttivo dell’Associazione delle Autonomie Scolastiche dell’Umbria -, dirottiamo un immunodepresso o un non vaccinato magari in un’altra scuola a chilometri di distanza? Non esiste proprio».

«Se tutto resta immutato noi andiamo secondo la legge. Questo è poco ma sicuro» – ha concluso la Coccia.

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