Vaccinazione minori, forte preoccupazione per parole ministro Speranza

Gli studi non possono ancora dimostrare che sia garantito l'equilibrio rischi- benefici

 
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Dal 3 giugno al via per i cinquantenni i vaccini in Umbria arrivano gli sms

Vaccinazione minori, forte preoccupazione per parole ministro Speranza

“Vaccinare i giovani è altamente strategico ed è essenziale per la riapertura in sicurezza del prossimo anno scolastico”: la Rete Nazionale Scuola in Presenza, che riunisce comitati di genitori, studenti e insegnanti diffusi e attivi su tutto il territorio nazionale, esprime forte preoccupazione per la dichiarazione del Ministro della Salute Roberto Speranza rilasciata oggi alla Camera dei Deputati.

Vi è seria preoccupazione circa la ragionevolezza della misura prennunciata in quanto nessuna evidenza scientifica dimostra che sia necessario, ma neppure strategico o essenziale, imporre o raccomandare la vaccinazione anti-Covid ai minori, e si teme inoltre che la stessa possa integrare un forte elemento di discriminazione tra gli studenti.

Nessuna evidenza scientifica dimostra che sia necessario imporre o raccomandare la vaccinazione anti-Covid ai minori. In Italia, i decessi nella fascia di età 0-19 da marzo 2020 al 28 aprile 2021 sono stati 24 su 130.000, quasi tutti con comorbidità. La vaccinazione non andrebbe dunque a proteggere questa fascia di età, in quanto già non colpita dal virus, né dalle sue varianti: viene a mancare il razionale scientifico.

La vaccinazione di un minore può rendersi necessaria qualora il minore conviva con un fragile che non può vaccinarsi, ovvero sia fragile egli stesso, ma al di là di questi rari casi, non è necessaria. Inoltre, a fronte dell’obiettivo del Governo italiano di arrivare a un’immunità di gregge del 75%, è utile ricordare che la fascia di età 0-19 rappresenta il 18% circa della popolazione, e dunque potrebbe essere tranquillamente esentata da tale vaccinazione.

Giova inoltre precisare che l’autorizzazione alla vaccinazione pediatrica per la fascia 12-15 anni (già rilasciata dalla Fda statunitense e in arrivo il 28 maggio da parte di Ema) è stata concessa “in via emergenziale/condizionata” (EUA). La natura di tale autorizzazione è che vi sia una necessità caratterizzata da reale emergenza per i cittadini (inclusi, vieppiù, i minori) cui il farmaco va somministrato, necessità non ravvisata nella fascia 0-19.

Per quanto riguarda il profilo della sicurezza, la sorveglianza è iniziata da poco tempo: quasi metà dei soggetti sottoposti a trial sono stati sotto osservazione per meno di due mesi circa. Trattandosi di una popolazione con rischi mimimi derivati da Covid-19, sebbene l’intervallo temporale sia formalmente sufficiente per un’EUA, appare comunque molto poco.

Più specificamente, gli studi non possono ancora dimostrare che sia garantito l’equilibrio rischi- benefici della vaccinazione che tenga conto sia dei potenziali effetti avversi che degli effetti favorevoli ai bambini.

In punto di diritto, ricordiamo che l’art. 34 della nostra Costituzione sancisce il principio secondo il quale “la Scuola è aperta a tutti” e che già il Consiglio di Stato e il Tar del Lazio hanno censurato i provvedimenti di chiusura delle scuole proprio per la carenza di “evidenze scientifiche solide e incontrovertibili” a supporto di tali provvedimenti. Chiaramente oltre al diritto all’istruzione, vanno adeguatamente considerati e bilanciati anche il superiore interesse del bambino e dell’adolescente (articoli 3 UNCDC e art. 24 Carta dei diritti UE) e il diritto alla salute degli stessi (art. 32 co. 1 Cost.)

Inoltre, sarebbe la prima volta nella storia – e dunque un vero e proprio inedito etico-sanitario – che si chiede a una generazione (non necessariamente attraverso obbligo ma con la sola pressione morale) di sottoporsi a vaccinazione non per proteggere sé stessa, ma un’altra generazione, comunque già protetta con efficacia dal piano vaccinale in corso.

Duole anche constatare che un esponente delle Istituzioni consideri la vaccinazione dei minori più “essenziale” dell’accesso all’istruzione, a fronte di evidenze scientifiche nazionali e internazionali che scagionano la scuola dalla responsabilità nella catena del contagio.

E a proposito di inediti etici, anche il direttore esecutivo dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesusl ha dichiarato che destinare i vaccini ai bambini e agli adolescenti, laddove gli operatori sanitari nei paesi poveri non ne hanno, sarebbe una “catastrofe morale”.

In ottemperanza ai dettami della Costituzione, escluso dunque il ricorso all’obbligo, qualora il Governo o il Ministero della Salute decidessero comunque di procedere, attraverso circolare, alla “raccomandazione” di tali vaccinazioni sui minori, la Rete Nazionale Scuola in Presenza chiede di specificare nero su bianco, sul testo ufficiale, che tale vaccinazione non è obbligatoria e non può essere vincolante per l’accesso a scuola (né giustificare in alcun modo il ricorso alla DAD). Soltanto specificandolo chiaramente si eviteranno forme di interpretazione in senso restrittivo (leggi=obbligo) della eventuale circolare a livello regionale, locale o di singolo istituto, evitando allo Stato la dispersione di fondi dei contribuenti per far fronte a ricorsi in giustizia e, peggio ancora, disordini sociali.

Comitati firmatari:

  • Scuole aperte Puglia
  • Comitato per il diritto alla Salute e all’Istruzione Scuola in presenza Arezzo e prov.
  • Noi Famiglie Invisibili Scuole aperte a Bologna
  • Scuola aperta Castalfranco Veneto Ragazzi a Scuola
  • Scuola in presenza Chieri A Scuola Como
  • Scuole Aperte Cuneo Ri(n)corriamo la scuola Firenze
  • Riapriamo la scuola della Costituzione Liguria GiùLeManiDallaScuola
  • Abruzzo a Scuola!
  • Scuole Aperte Mantova
  • Sip: Scuole in Presenza Messina Scuola È in Presenza – Modena
  • La scuola è solo in presenza Monza Associazione Scuole aperte Campania Scuola In Presenza Padova
  • La Scuola che vogliamo – Scuole Diffuse in Puglia Persone contro la Dad Ravenna
  • Io c’ero reggio Emilia
  • Per la Scuola In Presenza Rimini
  • SIP-Scuola in Presenza Roma e Regione Lazio Genitori Scuole Taranto
  • Cittadini insegnanti studenti e genitori attivi Trento Comitato Genitori Scuola In Presenza Trieste Comitato A scuola – Umbria A.p.s.
  • Prima a Scuola Varese
  • ScuoleAperteVenezia Ridateci la Scuola Verona
  • CIB (Chiedo per i Bambini) Vibo Valentia Scuola In Presenza Vicenza
  • Scuola In Presenza Parma SIP a Paternò

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