UMBRIA, DIRITTO STUDIO, ASSESSORE CASCIARI: UN PIANO TRIENNALE PER SCUOLA GLOBALE ED INCLUSIVA

studenti____Perugia – Il sostegno alle famiglie e agli studenti, la programmazione di interventi che facilitino l’integrazione degli alunni in condizioni di svantaggio, la promozione di attività per l’ulteriore qualificazione del sistema scolastico e dell’integrazione con il sistema formativo. Sono questi gli ambiti prioritari del Piano triennale per il diritto allo studio 2013-2015 che, dopo la preadozione da parte della Giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore all’Istruzione Carla Casciari, sta per essere esaminato dalla III Commissione permanente del Consiglio regionale.

Il piano triennale per il diritto allo studio si colloca nel quadro più generale delle “politiche dell’apprendimento” intese come l’insieme delle azioni rivolte a sviluppare l’innovazione, supportare l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva, sostenere le competenze per il mercato del lavoro attraverso la valorizzazione del capitale umano lungo tutto l’arco della vita in coerenza con gli Obiettivi “Europa 2020”. Il piano, quindi, è centrato sull’intero sistema educativo, di istruzione e formazione, a partire dalla scuola dell’infanzia e fino al termine dell’istruzione secondaria di II grado; ricomprende inoltre azioni rivolte a favorire l’accesso e la partecipazione al canale di offerta di istruzione tecnica terziaria non universitaria o Its (Istruzione tecnica superiore).

Il testo preadottato dalla Giunta è rivolto a sostenere condizioni che facilitino l’accesso alle opportunità educative e d’istruzione-formazione finalizzando le diverse risorse (secondo principi di efficienza e efficacia della spesa) su molteplici fronti nel contesto regionale: per ridurre le disparità di accesso, abbattere la dispersione scolastica, stimolare e supportare l’innovazione didattica, rafforzare i contatti con altri Paesi europei.

Per il 2013, le risorse finanziarie regionali per il diritto allo studio e all’istruzione prescolare ammontano a circa 4 milioni di euro. A queste “si aggiungono ulteriori risorse, regionali, statali e comunitarie – ricorda la vicepresidente Casciari – riguardanti gli strumenti di programmazione relativi agli asili nido, all’università ed alle politiche attive del lavoro, all’educazione degli adulti, nonché alle politiche sociali, con particolare riferimento all’inclusione ed all’esercizio attivo dei diritti di cittadinanza”.

Ulteriori 4 milioni di euro saranno impiegati per interventi di politica sociale a favore delle famiglie, volti soprattutto a sostenere le famiglie con minori e/o disabili. Un aiuto alle famiglie potrà essere anche garantito dai contributi statali per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.

Per lo sviluppo dell’Istruzione Tecnica Superiore, nel triennio, saranno investiti 2 milioni e 400mila euro, mentre nel bilancio regionale saranno destinati 800mila euro per l’Istruzione e formazione professionale e 500mila euro per le azioni di innovazione tecnologica nelle scuole, dando attuazione all’Agenda digitale dell’Umbria.

Altri capitoli di intervento, riguardano l’edilizia scolastica (con investimenti per 4 milioni di euro) e le borse di studio universitarie, per le quali sono stati stanziati 5 milioni e 400mila euro nel bilancio regionale 2013.

La Regione, ricorda la vicepresidente, con l’obiettivo di svolgere in modo sempre più adeguato le funzioni della programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale e della programmazione della rete scolastica, si è dotata di due strumenti particolarmente importanti, anche per le amministrazioni comunali, come l’Anagrafe degli studenti e l’Anagrafe dell’Edilizia scolastica che trovano il loro punto di connessione in uno specifico osservatorio.

“Se l’educazione e l’apprendimento vengono ad assumere una posizione centrale nell’agenda della Giunta Regionale – aggiunge la vicepresidente Casciari – è chiaro che il servizio più significativo che possiamo offrire alle nuove generazioni e alle loro famiglie consiste proprio in un sostegno affinché la scuola ed il sistema formativo garantiscano quelle competenze indispensabili che consentano loro di inserirsi da protagonisti in una realtà sempre più articolata e con pochi punti di riferimento”.

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