Tutti in classe dal 26 aprile nelle zone gialle e arancioni, anche in Umbria

 
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Tutti in classe dal 26 aprile nelle zone gialle e arancioni

Tutti in classe dal 26 aprile nelle zone gialle e arancioni, anche in Umbria

I ragazzi tornano in classe. Dal 26 aprile in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza e in quella rossa sarà così fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% tra i banchi. In Umbria tutti i ragazzi delle superiori saranno in presenza.

L’esecutivo, dunque, da quanto emerso dalla cabina di regia ha deciso di riportare in aula tutti gli studenti anche nelle zone rosse fino alla terza media e al 50% alle superiori.

“Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e con fiducia. Le decisioni di stamattina (ieri ndr) anticipano al 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla, ma introducono un cambiamento rispetto al passato nel senso che si da’ precedenza alle attività all’aperto e alle scuole. Tutte le scuole riaprono completamente in presenza nelle zone gialle e arancione“. Così il premier Mario Draghi, in conferenza stampa, spiega la decisione del governo di anticipare il ritorno della zona gialla.

“Con la decisione di oggi (ieri ndr) – spiega Draghi – il governo ha preso un rischio, un rischio ragionato fondato sui dati che sono in miglioramento. Ma non in miglioramento drammatico. Sono in miglioramento. Questo rischio, che sicuramente incontra le aspettative dei cittadini, si fonda su una premessa: che questi provvedimenti siano osservati scrupolosamente con mascherine, distanziamenti, e occorrerà una sensibilizzazione particolare da parte delle regioni, delle autorità e delle forze dell’ordine. In questo modo questo rischio ragionato si traduce in un’opportunità straordinaria”.

“La campagna vaccinale continua ad andare bene, con tante sorprese, negative, ma anche positive”. La probabilità che, dopo le aperture, si debba tornare indietro “è molto bassa”. Si tratta, spiega il premier, di misure che “portano maggiore serenità nel Paese e gettano le basi per il rilancio dell’economia”.

“Il declino delle curve” epidemiologiche, chiarisce Draghi “è continuo e lo è stato nelle ultime settimane. Ma è meno marcato di quanto ci sarebbe potuto aspettare sulla base di varianti diverse. E’ un passo che prendiamo con il sostegno e il conforto dei dati in particolare per le attività all’aperto. Ma poi tutti i comportamenti di cui parlavo prima sono assolutamente necessari”.

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