Studenti universitari vogliamo confronto su tamponi, trasporti e diritto allo studio

Questa misura è una presa in giro!” dichiara Nicola Cardinali di Link

Studenti universitari vogliamo confronto su tamponi, trasporti e diritto allo studio

Studenti universitari vogliamo confronto su tamponi, trasporti e diritto allo studio

È recente la delibera della Regione Umbria, che vedrebbe 4 milioni di euro stanziati per garantire la gratuità dei tamponi. Garanzia però solo per il tampone al termine del periodo di quarantena. Esclusi inoltre gli universitari.


di Nicola Cardinali


“Questa misura è una presa in giro!” dichiara Nicola Cardinali di Link – Coordinamento Universitario Perugia “Sia per gli studenti liceali ma ancora di più per gli universitari, che da questa misura, già di per sé limitata, sono completamente lasciati fuori. Dopo due anni di pandemia ci troviamo ancora in questa situazione.

Altri paesi europei hanno già garantito tamponi gratuiti e periodici per mantenere il tracciamento del contagio. È totalmente inaccettabile che la Regione faccia propaganda invece di rispondere ai bisogni e alle richieste della popolazione.”

Gli studenti già erano scesi in piazza più volte per chiedere un tavolo di confronto con la Regione. Richieste che ad oggi sono rimaste inascoltate.

“Gli studenti fuorisede che vogliono tornare e gli universitari perugini non hanno garanzie.” prosegue Cardinali “L’attuale diffusione del contagio rende insicuro vivere la città e l’accesso ai luoghi della formazione. Il costo dei tamponi è già di suo insostenibile, e si va a sommare alle spese eccessive di un trasporto pubblico inefficiente.

Secondo la presidente Tesei gli studenti pendolari o delle periferie del Perugino dovrebbero pagare per fare ore di viaggio per sostenere un singolo esame o andare a studiare in una biblioteca o in un’aula studio con il rischio di contagiarsi? Il prezzo di continui tamponi è diventato il prezzo per il diritto allo studio e alla socialità.”

“Siamo stanchi di questa situazione” conclude Cardinali, “pretendiamo un tavolo di confronto! Se questa giunta continuerà a rifiutare il dialogo con le parti sociali si dovrà assumere le responsabilità dei danni sulla formazione e la salute, anche psicologica, degli studenti.”

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