↘FOTO↙ Studenti Itts Volta, a Olmo vacci tu, cominciata la protesta a Piscille di Perugia

Istituto Volta di Perugia, provincia, saranno verificate soluzioni

↘FOTO↙ Studenti Itts Volta, a Olmo vacci tu, cominciata la protesta a Piscille di Perugia

del Direttore
Marcello Migliosi

E’ cominciata di prima mattina la protesta dell’Itts Alessandro Volta di Piscille a Perugia. Gli studenti, che si riuniscono in assemblea plenaria, hanno piazzato i cartelli con diversi slogan. Il focus della loro agitazione è stato al centro di un nostro articolo di due giorni fa. L’istituto non riesce più a contenere il popolo degli studenti – che ha raggiunto quota 1700 – e quindi la Provincia avrebbe proposto una decentramento di parte della scuola. Dove? A Olmo nella sede dell’Ipsia, senza tenere conto che l’Ipsia è anche lì a Piscille, attaccata praticamente alla mega struttura dell’Itts. Più ragionevole, come abbiamo scritto, allargare in quei locali e spostare l’Ipsia nell’altra sua sede di Olmo (ne ha un’altra a Madonna Alta, non molto distante quindi ndr).

Ma niente, pare che chi ha risposto alla dirigente del’Istituto, la professoressa Coccia, abbia indicato come soluzione ideale, lo spostamento del soprannumero degli studenti dell’Itts a Olmo.

C’è pure il rischio, a questo punto, che la dirigente sia costretta ad optare, secondo le normative vigenti, verso il numero chiuso. E quindi il “popolo” degli studenti ha alzato la voce.


 

 

 

 

IL NOSTRO ARTICOLO

L’istituto Itts Volta, scuola che ha fatto e fa ancora la storia dell’Umbria, , “scoppia” di salute. Nell’ultimo consiglio di istituto, che si è tenuto il 26 di questo mese di febbraio, la dirigente, professoressa Coccia, ha comunicato che gli iscritti all’Itts continuano ad aumentare e gli spazi per tutti non ci sono. Si tratta di circa 1700 studenti che, a fronte dei disagi che stanno vivendo, venerdì 1 marzo si riuniranno in assembleaUno stato di agitazione vero e proprio e assolutamente giustificato.

Per capire meglio come stanno le cose, abbiamo parlato con la presidente del consiglio di Istituto ITTS Volta, Barbara Bonuncci.

«Sì l’Itts ha immediatamente bisogno di spazi – ha detto – e la dirigente Coccia si è rivolta alla Provincia di Perugia chiedendo, appunto, degli spazi». Dato che accanto all’Itts, a Piscille di Perugia, c’è anche l’Ipsia – che a sua volta è suddivisa in altre sedi, Olmo e Madonna Alta -, la professoressa Coccia ha chiesto di poter spostare i suoi studenti nella sede Ipsia che le è accanto e accorpare quelli dell’istituto decentrato a Olmo stesso.
Procedura ragionevole no? Se un istituto sta su tre sedi – pensate i professori, tra l’altro, costretti a scarrozzare sul Raccordo per andare a far lezione – è intelligente accorparne due in uno? Diremmo proprio di sì. Gli studenti Itts ne trarrebbero vantaggio per la continuità didattica e ne trarrebbero giovamento anche quelli dell’Ipsia, non vi pare?

Ma in questo benedetto Bel Paese pare proprio che le soluzioni più semplici non siano praticabili. «La Professoressa Coccia – dice Bonuncci – pensava appunto all’Ipsia, è vicina, è proprio sotto l’altro istituto, spazi comuni e continuità didattica sarebbero garantiti e, invece, la provincia ha ben pensato – racconta la presidente del consiglio di istituto – di collocare gli studenti in soprannumero dell’Itts all’Ipsia di Olmo».

Barbara Bonuci, critica sulla risposta data dalla Provincia di Perugia, dice anche: “Quale buon senso porta una persona a rispondere così ad una esigenza di questo tipo”. All’Itts di Perugia arrivano studenti da ogni parte della provincia, quasi il 40 per cento è di fuori Perugia, sono loro che devono viaggiare al mattino, superare le “barriere” del traffico del Raccordo RA6 “Perugia Bettolle”…arrivano da Todi, da Marsciano, da Valfabbrica, Bastia Umbra, Assisi e chi più ne ha più ne metta.

Per capre meglio, quando si arriva all’Itts di Piscille, il primo istituto che si trova sulla sinistra è l’Ipsia e sopra c’è l’Itts. l’Ipsia, lo ricordiamo ancora, ha tre sedi quella di Piscille, quella di Madonna Alta e, appunto, quella di Olmo.

«L’Ipsia – aggiunge la presidente Barbara Bonuncci – da quanto ho capito, pare non abbia nessuna voglia di lasciare questi spazi. Coccia ha quindi detto che, accettando la proposta della Provincia, dovrebbe distaccare tutto l’indirizzo di grafica che è quello, “meno indolore”- Spostare meccanica non è possibile, chimica neanche a pensarlo…tutto molto complicato insomma».

L’indirizzo di grafica, quindi, che sono meno numerosi dovrebbero andare ad Olmo. I genitori, appresa questa notizia, sono andati su tutte le furie. E lo si può ben capire! Immaginate, per esempio, chi arriva da Marsciano e deve andare a Olmo, piuttosto che a Piscille. Immaginatevi il Raccordo RA6 “Perugia Bettolle” – direzione Valdichiana – al mattino, ok? Beh, chi vuole arrivare in tempo per la lezione deve alzarsi alle 5 del mattino.

«Ci sono tutta una serie di fattori – dice la presidente – che la Provincia non ha minimamente considerato, non ha valutato neanche i flussi di arrivo dei giovani». La gestione del grande Istituto è affidata, da quattro anni alla professoressa Coccia, che si trova a gestire un vero e proprio esercito di 1700 studenti. «Ha tutta la mia stima – dice Bonuncci – non è facile gestire tutto, lei conduce nel migliore dei modi quella che è una vera e propria eccellenza».
La domanda che si ponte la presidente del consiglio di Istituto è se tutta questa forza dell’Itts Volta possa dar fastidio a “qualcuno”. Una scuola che raccoglie così tanto consenso genera invidia?

La soluzione è che l’IPSIA vada ad Olmo liberando le classi che interessano allo sviluppo del Volta. E se fino qui abbiamo parlato di genitori ed alunni, ma vogliamo spendere anche due parole per gli insegnanti? «I professori – dice Barbara Bonuncci – si dovrebbero spostare da Piscille a Olmo e poi ritornare a Piscille per completare altri orari di insegnamento. Ne va della continuità didattica – fa notare – ne va di tutto è uno scenario apocalittico».

A questo punto il destino possibile sarebbe anche quello di attivare il numero chiuso all’Itts. Ma ve lo immaginate? Un’altra legnata al diritto allo studio, uno smacco per una di quelle che è, a tutti gli effetti, una delle scuole più frequentate dell’Umbria, una di quegli istituti che, procedendo negli studi, ha sfornato fior di ingegneri.

Il diritto allo studio deve essere garantito – conclude Barbara Bonnucci – e noi le diamo ragione piena. Seguiremo lo stato di agitazione e gli sviluppi di questa vicenda.

Ovvio che la battagliera Bonucci si è anche rivolta alle autorità regionali e in particolare ha scritto ad Antonio Bartolini, assessore alla pubblica istruzione della Regione dell’Umbria che, per altro, è anche docente universitario e al Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta

LETTERA

All’Assessore Regionale Dottor Antonio Bartolini
Al Presidente della Provincia Luciano Bacchetta

Oggetto: spostamento classi dell’ITTS “A. Volta” presso la sede scolastica di Olmo

Il Consiglio di istituto, riunito in data 26 febbraio 2019, è stato informato dalla Dottoressa Rita Coccia dell’incontro avuto con la Provincia di Perugia sulla richiesta, da parte dell’ITTS A. Volta, di ulteriori spazi dove collocare gli studenti, visto che l’Istituto non potrebbe ospitare tutti gli iscritti. La Provincia ha individuato nella struttura dell’IPSIA di Olmo la soluzione alla richiesta inoltrata dall’ITTS A. Volta, con il conseguente spostamento del triennio di grafica. Il Consiglio di istituto respinge fermamente la soluzione proposta, che non tiene minimamente conto della qualità e della continuità didattica che devono essere salvaguardate. Le famiglie, oltre al dispendio e alla difficoltà organizzative, sopporterebbero un carico economico di spesa elevatissimo.

Ci risulta non molto comprensibile arrivare a soluzioni senza aver analizzato i dati: in sintesi il 40% degli alunni iscritti e provenienti dalla zona meridionale della provincia, oltre a sopportare un costo di abbonamento per i mezzi pubblici incrementato dai 150 ai 220 euro all’anno, impiegherebbe circa 30 minuti in più per arrivare a scuola. Parlando di dati, e non di questioni politiche, gli studenti dell’ITTS Volta dovrebbero passare davanti alla sede centrale della scuola e all’IPSIA di Piscille per andare ad Olmo quando parte dell’edificio dell’Istituto Professionale di Piscille non viene utilizzata.

Ora la domanda sorge spontanea: a chi giova questa soluzione?Tecnicamente i vostri uffici dovrebbero aver analizzato i dati della provenienza degli studenti sìa dell’ IPSIA chè dell’ITTS. Oppure, ci chiediamo, la provenienza e i flussi non sono elemento tecnico fondamentale per prendere decisioni? O quello che conta è salvaguardare esclusivamente l’interesse di pochi? E’ chiaro che quello che è qui evidenziato verrà portato alla luce con formali e sostanziali proteste che avranno come base tecnica e organizzativa l’analisi dei flussi, la poca attenzione alla continuità didattica, l’assenza di attenzione a soggetti disabili e i maggiori costi per le famiglie. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità dinanzi alle famiglie e agli organi di stampa.

La presidente del Consiglio di Istituto, Barbara Bonucci

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