Studenti, genitori e docenti allo stremo, ancora protesta scuola a Perugia 🔴 Video

Riforma per l’immediata riduzione del numero di alunni/e per classe

 
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Studenti, genitori e docenti allo stremo, ancora protesta in piazza IV novembre a Perugia

Studenti, genitori e docenti allo stremo, ancora protesta scuola a Perugia 🔴 Video

Studenti, genitori, docenti  per una manifestazione composta ma molto appassionata: in tanti stamattina sono scesi in Piazza IV Novembre a Perugia, armati di mascherine ma anche di fiori colorati e computer di cartone, per la manifestazione indetta da Priorità alla Scuola in concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola e del trasporto pubblico locale proclamato dai COBAS.
Le manifestazioni si sono svolte in oltre 60 città italiane, tra cui appunto Perugia e Terni. Sempre per oggi è stato indetto in tutta Italia lo sciopero dalla Didattica a Distanza.

  • Chiedono impegni e investimenti strutturali
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La mobilitazione ha lo scopo non solo di chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, ma quello di chiedere impegni e investimenti strutturali per superare definitivamente una fase di emergenza durata ormai troppo a lungo.

Priorità alla Scuola chiede infatti che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica: “Dobbiamo vincere la battaglia sul Recovery Fund, perché altrimenti l’apertura delle scuole sarà sempre sotto minaccia e sotto ricatto. Nelle condizioni attuali, qualsiasi “emergenza” potrà essere invocata per ricorrere alla chiusura, e di conseguenza alla didattica digitale a distanza.

  • battaglia sul Recovery Fund

Dobbiamo vincere la battaglia sul Recovery Fund per scongiurare una riforma della scuola fondata sulla didattica digitale, e di conseguenza sulla disuguaglianza e sull’abbandono scolastico, e aprire la strada alla riforma della scuola che noi vogliamo. Il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese

  • adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici

Urgente quindi una riforma per l’immediata riduzione del numero di alunni/e per classe, fissando un tetto massimo di venti, il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi. Si chiede inoltre di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del PIL.

Priorità Alla Scuola Umbria chiede inoltre da tempo di attivare una campagna di screening di massa nelle scuole in occasione della riapertura, da ripetere, almeno a campione, con cadenza settimanale. Provvedimenti utili ad aumentare ulteriormente il livello di sicurezza dell’ambiente scolastico, che segue già protocolli efficaci  e sicuramente più rigidi che nella maggior parte degli altri contesti quotidiani e lavorativi in cui tutti ci muoviamo.

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