Studenti e genitori protestano sotto ufficio scolastico regionale: “Basta incertezza”

 
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Studenti e genitori protestano sotto ufficio scolastico regionale: “Basta incertezza”

Le misure predisposte dal governo regionale per il rientro a scuola degli studenti superiori non bastano. Non si ferma la protesta di studenti e genitori, questa mattina hanno fatto sentire la loro voce, sotto una pioggia battente, davanti l’ufficio scolastico regionale, denunciando ritardi, poca determinazione e un clima di incertezza.

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“Si parla tanto di diritto alla salute sempre in contrapposizione a quello che è il diritto allo studio e non si sta capendo che l’uno è il fondamento dell’altro – dice Amanda Zerbo dell’Unione degli studenti. Siamo arrivati a due giorni dalla ripresa della scuola, né noi, né i professori, né il personale ATA sa effettivamente cosà andrà a fare – spiega Enea Spilla dell’Unione degli studenti.

Un anno scolastico caratterizzato da tanta incertezza, come quella che riguarda gli esami di maturità. “I maturandi  – continua Amanda Zerbo – non hanno né certezze, né chiarezze, viviamo la scuola giorno per giorno, ordinanza regionale per ordinanza regionale. L’immobilismo politico ha preferito chiudere un occhio e prendere provvedimenti all’ultimo del tutto approssimativi.

Una scuola a rischio per la salute pubblica. Servono investimenti veri, dicono i manifestanti: “La Toscana ha le scuole aperte dal 7 gennaio – dice Giulia Lisetto rappresentante dei genitori – sono passati i famosi 15 giorni e sono addirittura diminuiti i casi. La Toscana, alla quale noi stiamo guardando come esempio, ha messo in campo un’enorme incremento dei trasporti. Noi come associazione dei genitori e con la rete degli studenti monitoriamo la situazione”.

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