Sintesi e misure per personale della scuola e coronavirus

 
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Sintesi e misure per personale della scuola e coronavirus

Sintesi e misure per personale della scuola e coronavirus


Indicazioni operative per gestire la scuola ai tempi del’emergenza coronovirus: dal lavoro agile, alle riunioni degli organi collegiali, alla didattica a distanza. E’ la circolare inviata dal ministero dell’Istruzione a tutte le istituzioni scolastiche, e disponibile online, per illustrare le disposizioni del governo e fornire chiarimenti per dirigenti e personale.

La nota, firmata dai due capi dipartimento Giovanna Boda e Max Bruschi, si apre con un ringraziamento a “tutti coloro che stanno andando oltre ogni obbligo e ogni dovere, svolgendo il loro servizio al Paese con dedizione, spirito di iniziativa, competenza”.

Amministrazione, dirigenti scolastici, docenti, personale educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario, studenti, organizzazioni sindacali, associazioni, mondo imprenditoriale “stanno, ognuno, facendo la propria parte dimostrando una spesso misconosciuta, ma preziosa, capacita’ di reagire all’emergenza”, si legge in apertura della nota.

Nella circolare poi vengono affrontate: la validita’ dell’anno scolastico; le attivita’ di apprendimento a distanza; le prove Invalsi e le Olimpiadi e gare degli studenti; la formazione del personale e i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. L’obiettivo e’ quello di offrire un indirizzo “univoco in un quadro di riferimento quanto piu’ possibile unitario”.

Per quanto riguarda le riunioni degli organi collegiali la nota precisa che nelle zone dove e’ stata disposta la chiusura delle scuole (ovvero nella zona rossa) sono annullate tutti gli incontri previsti; dove vige la sospensione delle attivita’ didattiche invece “le riunioni degli organi collegiali e le assemblee mensili degli studenti, gia’ calendarizzate potranno essere posticipate alla fine della fase di sospensione ovvero effettuate con modalita’ telematiche o in presenza.

Nel caso in cui dette riunioni si svolgano in presenza, andranno in ogni caso assicurate, misure precauzionali quali un adeguato distanziamento tra i partecipanti”. Per quanto riguarda il personale scolastico la nota precisa che spetta al “dirigente scolastico la valutazione della possibilita’ di concedere il lavoro agile al personale Ata che dovesse farne richiesta, ferma restando la necessita’ di assicurare il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica.

Il lavoro agile potra’ essere concesso eventualmente anche ricorrendo a turnazioni del personale” purche’ il lavoro risulti gestibile a distanza, garantendo la reperibilita’ nell’orario di servizio e le prestazioni lavorative sia misurabili e quantificabili. Rispetto alla necessita’ di accedere agli uffici amministrativi delle istituzioni scolastiche nella circolare si raccomanda di “limitare l’accesso dell’utenza tramite ulteriori scaglionamenti, attendendo al rispetto, anche da parte dell’utenza, di idonee regole precauzionali, tra cui il distanziamento e l’areazione dei locali”

La nota precisa poi che vengono sospese tutte le attivita’ di formazione e aggiornamento del personale scolastico “fatta salva la possibilita’ di effettuazione in modalita’ telematica ovvero in presenza, garantendo un adeguato distanziamento, in considerazione del numero dei partecipanti”.

“L’attivita’ formative rivolte ai docenti neoassunti 2019-2020, ai docenti impegnati sulle attivita’ di sostegno, ai docenti in servizio, ai dirigenti scolastici neoassunti a.s.2019-2020 e in generale tutte le iniziative di formazione riguardanti il personale della scuola- si legge- dovranno essere realizzate con modalita’ telematiche svolte a distanza.

Ai fini della realizzazione delle iniziative (convegni, seminari e corsi di aggiornamento professionale e formazione, etc.) rivolte al personale della scuola e ai dirigenti scolastici, si richiama quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del piu’ volte citato dPCM 4 marzo 2020, che dispone che le stesse siano differite a data successiva al termine di efficacia del medesimo decreto (3 aprile 2020), salvo ulteriori determinazioni delle Autorita’”.

E ancora i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) sono sospesi per tutto il periodo di chiusura o sospensione delle lezioni le attivita’; restano sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le fasi distrettuali, provinciali o regionali dei campionati studenteschi programmate dalle istituzioni Scolastiche fino al 3 aprile 2020, salvo ulteriori determinazioni delle autorita’.

Stessa sorte per le fasi regionali delle Olimpiadi, dei certamina e delle competizioni per studenti. “Le nuove date verranno comunicate successivamente, in considerazione dell’evolversi dell’emergenza epidemiologica”. Per quanto riguarda le prove Invalsi, si specifica nella nota, “verranno riprogrammate, di concerto con le scuole interessate, diramando nuove comunicazioni operative”. (Man/ Dire)

Gli esperti lo chiedono, i ministri ora lo dicono in chiaro, i presidi si stanno attrezzando: è verosimile che lunedì 16 marzo alunni e studenti non torneranno in classe. Sentite la ministra Paola De Micheli, Infrastrutture: “Non escludiamo allungamenti della data di chiusura delle scuole, sono pronta a sostenere anche decisioni più radicali pur di fermare il contagio“.

Sul fronte scientifico la voce di Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza, è chiara: “I risultati di questa misura, la chiusura degli edifici scolastici, hanno un’evidenza se la stessa misura può essere prolungata nel tempo”. Quanto tempo? Ricciardi, docente di Sanità pubblica, sul timing non si sbilancia, altri epidemiologi parlano apertamente di uno o due mesi ulteriori.

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