Scuola, Tar respinge ricorso dei genitori, ma forse in classe dal 9 dicembre

 
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Scuola, Tar respinge ricorso dei genitori, ma forse in classe dal 9 dicembre

Il Tar respinge il riscorso dei genitori degli studenti seconde e le terze medie sul rientro in classe. Il contenimento del contagio e la salute pubblica prima di tutto. E’ questa la motivazione sostanziale con la quale il Tar dell’Umbria ha respinto la richiesta di sospensiva di oltre settecento genitori dell’ordinanza regionale di venerdì scorso. E’ riportato nei quotidiani della carta stampata di oggi. Il presidente del Tar dell’Umbria, nel decreto, spiega però che la didattica a distanza «è stata disposta limitatamente al periodo che va dal 30 novembre al 6 dicembre 2020, la cui durata difficilmente sembra potere procurare i gravissimi effetti paventati.

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Il ricorso al Tar, presentato dagli avvocati Alessandro Formica, Marco Sforzi, Maria Virgilio, Maurizio Di Masi, Laura Dal Pra, Antonella Mirabile, nell’interesse di oltre 700 genitori umbri che avevano firmato dapprima un’istanza inviata alla presidente della Regione Donatella Tesei, con cui le veniva chiesto di riaprire tutte le lezioni in presenza per le medie.

L’ultima ordinanza, la 75 del 27 novembre, ha permesso di far tornare in classe le prime medie dallo scorso lunedì, mentre le seconde e le terze devono continuare lezione con la didattica a distanza fino al 6 dicembre. “Qualora i dati continuassero nel loro trend positivo nelle prossime settimane”, è scritto nel documento, la Regione ritiene “di assicurare in tale contesto la graduale ripresa delle attività didattiche in presenza con riferimento alle scuole secondarie di primo grado”.

I ragazzi delle seconde e terze medie, comunque, potrebbero tornare in classe già da mercoledì 9 dicembre. Tutto dipenderà ancora una volta dall’andamento dei contagi, dal parere del Nucleo epidemiologico dell’Umbria e anche dalla decisione che assumerà il Governo sulle fasce da attribuire alle Regioni.

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