Riaprono le scuole in Umbria, entro fine mese anche bar e ristoranti

 
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Riaprono le scuole in Umbria, entro fine mese anche bar e ristoranti

Tutte le scuole, superiori comprese, ma al 50%, riapriranno dalla prossima settimana. Le e seconde e terze medie partono da lunedì, le superiori qualche giorno dopo, la data ipotizzata è mercoledì 14 aprile. Il premier Mario Draghi ha dato il via alle regioni con la campagna vaccinale più spinta e la curva epidemica sotto la soglia di allarme. L’Umbria, infatti, ha i dati da zona gialla ed è la regione con i numeri migliori d’Italia seconda solo al Molise. In Umbria entro la fine del mese potranno riaprire bar e ristoranti.

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Il Cts ha dato indicazione di adeguarsi al decreto legge del 1 aprile che prevede scuole in presenza comprese le superiori al 50% nelle zone arancioni. In alcune aree si è deciso di scaglionare vista la presenza delle varianti, su tutte la brasiliana che resiste parzialmente al vaccino. Sarà dad al 100% in alcune zone: Alto Chiascio, la Valnerina e l’Altotevere.

La curva epidemiologica in Umbria è in discesa e i dati sono in miglioramento. E’ quanto detto dall’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’andamento della pandemia sul territorio regionale. Oltre all’assessore Coletto, sono intervenuti il commissario regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria, Massimo D’Angelo, il dottor Mauro Cristofori e la dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale.

L’assessore Coletto ha spiegato che nella regione diminuisce l’occupazione delle terapie intensive dedicate al Covid, mentre il Nucleo epidemiologico regionale ha confermato che l’indice Rt in Umbria è a 0,71, mente  si segnala una presenza ancora molto importante delle varianti, in particolare quella inglese.

Dall’analisi del nucleo epidemiologico regionale emerge poi un indice Rt a 0,71 in Umbria contro una media italiana di 0,80. Coletto ha evidenziato “una presenza molto importante in Umbria delle varianti inglese e brasiliana del virus. Nonostante ciò – ha aggiunto – siamo in discesa e i dati migliorano”.

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