Priorità alla scuola, ancora un’altra protesta, la dad è nociva 🔴 VIDEO

 
Chiama o scrivi in redazione


Priorità alla scuola, ancora un’altra protesta, la dad è nociva

«La politica generale non si è presa le proprie responsabilità e si è scelto di rendere prioritario altro rispetto alla grave crisi scolastica che da quasi un anno stiamo affrontando». E’ per questo motivo che il comitato di Priorità alla scuola ha fatto un’altra protesta davanti alla Regione. Sono contro la dad e vogliono una scuola piena e a tutti gli effetti.

© Protetto da Copyright DMCA

Un gruppo di studenti, professori e famiglie è stato ieri ascoltato in audizione nella terza commissione regionale. “Per noi il tema della scuola rappresenta una priorità” – hanno detto -. “La didattica a distanza è nociva per la formazione di studentesse e studenti, aumenta le disparità sociali e di genere e compromette la salute mentale”. E’ quanto hanno scritto in una nota ufficiale i componenti di Priorità alla scuola e lo hanno gridato in piazza ieri pomeriggio.

“Chiediamo di non proseguire oltre con questo tira e molla sulle scuole, tra aperture e chiusure che si susseguono ormai da un anno – ha detto Mattias Cravero di Altrascuola, una delle componenti di Priorità alla Scuola -. Ribadiamo che per provare a convivere con la pandemia servono un miglioramento della rete dei trasporti e un sistema di tracciamento”.

“Vogliamo un tempestivo ritorno a scuola in sicurezza. Richiediamo un piano di rivalutazione edile delle scuole del territorio che possa permettere in definitiva un uso corretto e sicuro degli spazi, abbattendo il fenomeno delle “classi pollaio”, fatto debilitante per docenti, studenti e studentesse”.

Il 25 gennaio si tornerà in classe anche in Umbria seppur a rotazione (da un minimo di 50 ad un massimo di 75% degli iscritti). Il movimento anti-Dad resta convinto che sia a livello nazionale che regionale si poteva organizzare la sicurezza di tutti nel lungo periodo di chiusura nella prima parte della pandemia.


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*