Perugia, ricercatore fa rientro in Italia

RICERCATOREPERUGIA – Il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia, nell’ambito del programma “Rita Levi Montalcini”, finalizzato al “rientro dei cervelli”, accoglierà tra i suoi ricercatori il dottor Stefano Santoro, chimico organico di formazione perugina.

La decisione è stata deliberata dal Consiglio del Dipartimento, diretto dal prof. Francesco Tarantelli, dando così un fattivo contributo al rientro di preziosi “cervelli” in Ateneo.

Stefano Santoro, che lavora da quattro anni all’Università di Stoccolma è uno dei 24 ricercatori – unico chimico – che rientrano quest’anno in Italia, selezionati da una speciale Commissione di studiosi di alta qualificazione scientifica internazionale, nominati dal Ministro e coordinata dal Presidente della CRUI. La ricerca del dottor Santoro, che vanta un curriculum di tutto rispetto e ha chiesto di rientrare a Perugia, si occupa di processi catalitici – ovvero dei “motori” che fanno andare le reazioni chimiche in maniera efficiente – con indagini sia sperimentali che computazionali.

Il programma “Rita Levi Montalcini”, varato dal MIUR per fronteggiare l’allarme per la fuga dei talenti dall’Italia, ha stanziato 5 milioni di euro nel 2012 e altrettanti nel 2013 per reclutare ogni anno, come ricercatori a tempo determinato, i 24 migliori scienziati, arruolati in istituzioni di ricerca estere, che rispondono al bando. Un analogo e ancora più consistente programma farà parte del Piano Nazionale della Ricerca. Il contratto dei ricercatori selezionati dura tre anni, al termine dei quali, se avranno confermato il loro valore e acquisito l’Abilitazione Scientifica Nazionale, potranno passare nel ruolo dei professori associati.

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