Oggi la protesta studentesca a Perugia, corteo fino in Centro storico

Oggi la protesta studentesca a Perugia, corteo fino in Centro storico

Oggi 16 novembre dalle 08:30 gli studenti di Perugia si sono ritrovati, per il corteo di protesta, a Piazza Partigiani per gridare a questo governo: Giù la maschera! Non è questo il cambiamento che vogliamo! #giùlamaschera sui fondi in istruzione. Non è accettabile che un giorno ministri e viceministri della Repubblica si riempiano la bocca di investimenti in istruzione e ricerca, che allo stesso tempo il Ministro dell’Istruzione dica che “bisogna scaldarsi con la legna che si ha”, e che pochi giorni dopo saltino fuori 29 milioni di euro di tagli: 14 sulla scuola, 15 sull’università. Ancora paghiamo quelli della Gelmini: cosa è cambiato?


Il percorso del corteo di Perugia domani sarà questo, con partenza alle 8:30: piazza partigiani, largo cacciatori delle alpi, via marconi, via XIV settembre, via pinturicchio, via battisti, piazza morlacchi, via maestà delle volte, piazza IV novembre

#giùlamaschera sull’alternanza scuola lavoro. Cambiare il nome e ridurre le ore non risolverà il problema dello sfruttamento, delle esperienze che non formano e sprecano il nostro tempo! E i 56 milioni “risparmiati” col taglio delle ore, dove finiranno? Basta alla propaganda sulla pelle degli studenti!

#giùlamaschera sulla sicurezza. La manovra “Scuole Sicure” spaccia per sicurezza l’installazione delle telecamere e i cani antidroga fuori dalle scuole: Salvini forse non si è accorto che a “spacciare morte” gli edifici pericolanti in cui studiamo, che in molte regioni non hanno resistito nemmeno al maltempo di questi giorni. La scuola sicura è quella che non ci crolla in testa!

Poi c’è il Decreto Sicurezza di Salvini, che fa leva sull’incertezza delle nostre vite per criminalizzare lo straniero e offende il concetto stesso di cittadinanza: no al razzismo mascherato da legge!

Antonio Bartolini assessore regionale

#giùlamaschera sul diritto allo studio. Ogni anno paghiamo migliaia di euro in libri, trasporti, materiale. Chi non li ha, lascia la scuola: sono 150mila gli studenti che ogni anno abbandonano. Nelle università continua a esistere il vergognoso status di idoneo non beneficiario alla borsa di studio. Dell’ampliamento della no-tax area, che doveva essere uno dei cavalli di battaglia del Governo del “cambiamento”, è sparita ogni traccia.

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Nonostante i tanti annunci alla prova dei fatti ci sono solo tagli sull’Università. Che siano stanziati subito i 150 milioni di euro mancanti per coprire la totalità delle borse e venga fatto un piano di investimenti per ampliare la no-tax area a 28.000, non accettiamo più slogan!

#giùlamaschera sul numero chiuso e sull’accesso ai saperi. Il Governo per mesi si è riempito la bocca di annunci e comunicati stampa che annunciavano l’abolizione del numero chiuso alle Università. Mai un parere degli studenti, mai una proposta concreta, mai un confronto con il CNSU. Per superare l’attuale metodo di accesso servono investimenti, che partano dall’orientamento alle scuole superiori fino alle borse di specializzazione medica, e soprattutto serve un confronto vero con gli studenti!

#giùlamaschera sul nostro futuro. Le mancette regalate alle aziende per assumere laureati “meritevoli” vengono vendute come un’importante misura per contrastare la disoccupazione giovanile, che nel frattempo ritorna pericolosamente a quota 31%.
Il lavoro deve essere un diritto, non un premio! Basta con la logica della meritocrazia, che non ha fatto altro che creare più disoccupati e precari nel nostro paese. Serve un piano occupazionale che guardi al lungo periodo, e servono diritti e tutele nel lavoro, soprattuto per i giovani laureati!

#giùlamaschera sul nostro Pianeta. Di Maio e Salvini danno la colpa del disastro ambientale alle norme che servono a proteggerci. Vogliamo un mondo diverso: un modello di sviluppo ecologico, distante dal consumo e dal capitalismo, strutture sicure, investimenti per proteggere il pianeta che abitiamo.

Non siamo più disposti ad aspettare.
Non siamo più disposti a credervi.
Non è questo il cambiamento che vogliamo.
Giù la maschera!


“Da oltre 700 anni Perugia ospita studenti e saperi – spiega il Consigliere Comunale del Pd Tommaso Bori – Gli studenti sono il fulcro ed il motore della vitalità culturale, sociale ed, anche, economica della nostra città. Le scuole come le Università di Perugia sono attualmente in testa nelle classifiche nazionali. Non da meno sono l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio di Musica e l’Istituto internazionale di mediazione linguistica. Per valorizzare tutto ciò è necessario mettere a sistema una sinergia tra Enti Locali, Istituzioni Scolastiche ed Universitarie, Agenzia per il Diritto allo Studio, Fondazioni Culturali, organizzazioni e associazioni autonome che afferiscono al mondo dello studio, della formazione e della didattica, della ricerca e della conoscenza”.

“A tal fine nel corso della precedente consiliatura la Commissione Consiliare cultura ha approvato il documento “Perugia: Studiata per Studiare. Progetti per una città campus naturale e diffuso”; frutto di un lavoro portato avanti negli anni insieme alle associazioni studentesche e ai rappresentanti degli studenti con l’obiettivo di costruire una città a misura di studente. Alcune delle nostre battaglie hanno portato ad importantissimi risultati, per esempio i biglietti multicorsa a 0,90 centesimi per gli studenti, gli abbonamenti ai mezzi pubblici agevolati per gli universitarie, nonché la sperimentazione della Mobilità Notturna. Sono convinto, però, – continua il consigliere del PD – che vadano portate avanti politiche per lo studio complessive che interessino sia gli universitari che i ragazzi e le ragazze delle superiori”.

“Il senso del mio documento approvato nel 2013 era proprio quello di mettere in atto azioni strutturate in tema di orientamento degli studenti, con la finalità di ampliare le azioni di informazione e di comunicazione rivolte a scuole ed utenti, di corsi di preparazione e simulazioni per i test d’ammissione, con l’idea di coordinare l’organizzazione degli eventi tra tutte le scuole, di attivare il Cercalloggio, facile, etico, sicuro, per mettere in contatto gli studenti italiani e stranieri che sono interessati ad affittare un alloggio in città, rispondendo a criteri di qualità e sconfiggendo il mercato nero. Le proposte riguardano, inoltre, gli studenti disabili con una linea guida per garantirgli particolare attenzione nei propri percorsi di studio; l’accesso al web e wi-fi per una migliore accessibilità alla rete; carte per convenzioni ed agevolazioni ed integrazione delle varie tessere disponibili per una migliore accessibilità ai servizi: una particolare attenzione al tema del trasporto pubblico e mobilità alternativa, sperimentando nuove soluzioni come la Mobilità Notturna: l’ampliamento dell’orario di accesso alle biblioteche; consolidamento di tutte le politiche tese alla salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento ai criteri della raccolta differenziata; progetti come il cosiddetto “fuori salute” (Afas-Adisu) o la riattivazione del servizio medico ambulatoriale per studenti fuori sede, e anche il servizio di consultazione psicologica; investimenti per la costruzione, riqualificazione e recupero degli edifici adibiti a collegi e mense; far conoscere ai tanti studenti che Perugia ospita le decine di impianti sportivi e le aree verdi in città, promuovendo nel contempo le associazioni sportive e mettendole in contatto con i giovani; confermare le agevolazioni con cinema e teatri; inserire nel portale del Comune una parte dedicata alle politiche per lo studio ed attivare un account nei principali social network per poter raggiungere gli studenti sia italiani che stranieri”.

“Si tratta di comprendere l’importanza che la comunità studentesca ha per la nostra città e portare avanti azioni in grado di valorizzare la principale risorsa culturale di Perugia – conclude Bori – Evidentemente la Giunta Romizi riesce a dare il giusto valore alla questione non avendo investito in tal senso. Infatti, nonostante il documento sia stato approvato ormai 5 anni fa, le vane proposte si sono arenate e non sono state portate avanti da questa amministrazione, che si è dimostrata anche in questa occasione non attenta ai bisogni collettivi della città. Ho quindi presentato un ordine del giorno con cui chiedo al Sindaco di recepire le proposte ed i progetti presenti nel documento in allegato, dopo aver ascoltato i soggetti interessati nella commissione competente”.

“Nei prossimi giorni depositerò un atto sul tema e chiameremo in audizione tutti i protagonisti delle politiche per lo studio”.

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