Nuovo Dpcm, dubbi per le scuole, se arancioni deciderà la Regione

 
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Nuovo Dpcm, dubbi per le scuole, se arancioni deciderà la Regione

Il nuovo Dpcm, firmato ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, fissa regole più stringenti per la Dad. Se l’Umbria anche la prossima settimana dovesse restare arancione, saranno ancora una volta la Regione e i sindaci a poter decidere sulla riapertura delle scuole.

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Il nuovo decreto, infatti, prevede che nelle zone rosse dal 6 marzo, si prevede la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Nelle zone arancioni e gialle i Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Il nuovo Dpcm resterà in vigore fino al 6 aprile. Stando quando riporta il nuovo Dpcm si può quindi ipotizzare che in Umbria molte scuole si potrebbero essere riaperte, a partire da lunedì prossimo. La Giunta si riunirà stamani per decidere cosa fare. Intanto ieri nella Conferenza Stato-Regione era emersa la disponibilità del Governo a prevedere dei ristori anche per i territori che le Regioni dichiarano rossi.

Ritornano a salire gli attualmente positivi, dopo 4 giorni da calo. Alla data del 2 marzo 2021, sono 8099 praticamente +101 in più rispetto a ieri. I nuovi contagi sono solo 289. I guariti sono 182 meno dei nuovi contagi. Sottraendo, infatti, i nuovi contagi (289) ai guariti (183) e, purtroppo, ai morti (altri 6), il risultato è un aumento dei positivi che salgono da 7.998 a 8099, superando nuovamente la soglia degli ottomila. Lo riporta il sito della Regione. Nessuna variazione per i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, oggi 524 (stabili), 78 dei quali (-1) in terapia intensiva. Sono stati analizzati 3.737 tamponi e 2.779 test antigenici.

I comuni che ancora hanno un alto numero di contagi covid a tre e quattro cifre sono Assisi (354 salita), Bastia Umbra (283 stabili), Castiglione del Lago (104 in salita), Città della Pieve (123 stabile), Città di Castello (467 in salita), Corciano (127 aumento), Foligno (989 in salita), Fuori regione (686 in aumento), Gubbio (109 in aumento), Magione (160 in salita), Marsciano (200 stabile), Nocera Umbra (132 in calo),  Perugia (1.645 in aumento), San Giustino (178 in salita), Spello (188 in discesa), Spoleto (262 in aumento), Terni (304 in discesa), Umbertide (177 in salita).

Il direttore generale della Sanità regionale, Claudio Dario, intanto, ha inoltrato una Pec alla Regione in cui informa l’Ente della volontà di accedere alla pensione dal primo aprile prossimo avendo maturato i requisiti già da ottobre scorso. Il direttore Dario resterà in ogni caso in carica fino al prossimo 31 marzo, mentre la Giunta regionale nella sua prossima seduta prenderà atto della domanda di pensionamento al fine di poter avviare le procedure dell’avviso per la nomina del nuovo direttore.

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