Mariotti, ex insegnante della sezione Musicale racconta una brutta storia di cattiva scuola

 
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Situazione critica per l'educazione civica al liceo musicale "Mariotti"

Mariotti, ex insegnante della sezione Musicale racconta una brutta storia di cattiva scuola

Mi chiamo David Padella, sono stato docente di contrabbasso presso il Liceo “A. Mariotti” dal dicembre 2016 al giugno 2020: gli unici anni in cui è stata attiva la classe di contrabbasso.

La classe fu istituita e voluta dal precedente Direttore scolastico – DS -, prof. Vincenzo Maiolo, con la precisa intenzione di far crescere il Liceo, di offrire la possibilità di studiare tutti gli strumenti e realizzare una buona e completa orchestra interna.

L’introduzione della classe di contrabbasso coincise con il cambio di DS avvenuto nell’anno scolastico 2016/2017. Per favorire l’apertura di questa classe, nell’anno precedente, il contrabbasso fu assegnato come secondo strumento a due nuovi iscritti, i quali dopo pochi mesi di lezione, si mostrarono particolarmente interessati a questo strumento appassionandosi al suo studio. In particolare uno dei due allievi, dimostrò di possedere spiccate doti per il contrabbasso e manifestò con grande determinazione anche ad altri docenti quanto fosse motivato a costruire con questo strumento il proprio futuro musicale.

Le famiglie di questi due alunni presentarono in segreteria regolari richieste in per ottenere il cambio dello strumento (cioè passare il contrabbasso a primo strumento e pianoforte/chitarra a secondo). Tali richieste sono state rinnovate per ben tre anni senza ottenere alcun risultato positivo. E così i due studenti hanno abbandonato il contrabbasso.

Io stesso ho provato a farmi carico della questione e in occasione di un incontro con la DS Boccuto, le ho chiesto in maniera molto cortese e gentile se poteva dare una risposta alla famiglia. Venni liquidato in malo modo con questa frase: “ora non ho tempo da perdere ancora con questa storia…”.

Vorrei sottolineare anche le condizioni di disagio in cui sono state svolte le lezioni nei primi due anni della mia docenza. Il liceo non era neanche in possesso dei contrabbassi ed io ero costretto a portare i miei personali strumenti da casa. Dopo tante richieste, finalmente il terzo anno sono riuscito ad ottenere che fossero acquistati due contrabbassi economici che ora, come possiamo immaginare, giacciono abbandonati e inutilizzati in qualche ripostiglio della scuola.

Tengo a precisare che precedentemente ho insegnato per tre anni in un altro liceo musicale, Il Liceo “D. Cotugno” de L’Aquila, dove di fronte alla medesima situazione, ovvero la richiesta di due alunni di passare al contrabbasso come primo strumento, non vi è stato alcun problema e tutto si è risolto nel giro di poche settimane.

Purtroppo la mia esperienza a Perugia, mi porta a dire che fin da subito, con il cambio di dirigenza, si è notata una certa ostilità verso il mio corso, e una chiara intenzione e determinazione a volerlo chiudere quanto prima, cosa poi in effetti è accaduta nel più breve tempo possibile.

La prova di una precisa volontà nell’eliminare il corso di contrabbasso risulta evidente da un fatto tangibile. Infatti, in modo del tutto arbitrario e senza il consenso né del Dipartimento Musica né del Collegio Docenti, negli ultimi quattro anni, a differenza di quello che accadeva con gli altri strumenti, il contrabbasso e anche l’oboe, non sono mai stati pubblicizzati, né inseriti nelle brochure del Liceo Musicale utilizzata negli Open Day né sul sito della scuola, nonostante fossero in quel momento corsi attivi al Liceo Mariotti. E quando al momento delle iscrizioni sono più volte giunte richieste sia per contrabbasso sia per oboe, all’utenza è stato vietato di optare per questi due strumenti.

Ciò dimostra che i due corsi avrebbero potuto crescere e acquisire nuovi allievi, e con essi sarebbero cresciuti il liceo e la sua orchestra, ma questo non è accaduto evidentemente per una precisa volontà della dirigenza per cause a me ancora oggi sconosciute.
Aggiungo che in tutti questi anni, anche l’assegnazione dei secondi strumenti ha seguito procedure poco chiare nella modalità e nei criteri utilizzati.

Di questi anni al Liceo Mariotti mi rimane solo un bellissimo ricordo del primo anno, in cui i ragazzi erano ancora pieni di entusiasmo e con essi anche tutti gli insegnanti che erano collaborativi e propositivi. La biblioteca era spesso affollata di ragazzi e ragazze che facevano le prove d’orchestra con noi docenti che li affiancavamo. Ragazzi che arrivavano prima per prepararsi. Insegnanti, come il sottoscritto, che facevano ore in più per loro.

E’ davvero un grande dolore vedere tutto ciò in pochi anni sgretolarsi inesorabilmente.

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