Liceo Mariotti, sezione e lezioni a distanza, la protesta davanti la scuola 🔴

I nostri figli hanno pagato un prezzo davvero troppo alto

 
Chiama o scrivi in redazione


Liceo Mariotti, sezione musicale e lezioni a distanza, la protesta davanti la scuola

«Abbiamo iscritto i nostri figli al Liceo Musicale Mariotti perché potessero assecondare le proprie passioni e coltivare il proprio talento e ci rendiamo perfettamente conto che l’anno che sta per concludersi è stato un anno difficilissimo per tutti i docenti e i dirigenti, ma i nostri figli hanno pagato un prezzo davvero troppo alto».

  • Foto e video di Tommy Benedetti

Sono le parole di Antonella Valoroso, docente impegnata da mesi con i comitati di Priorità alla Scuola, nonché una dei 116 genitori firmatari della lettera di protesta inviata questa mattina all’Ufficio Scolastico Regionale.

E per la lettera il gruppo di mamme e docenti hanno ne hanno raccolte un fiume”, anzi no, quattro fiumi di firme. Uno per ciascuna delle 4 classi della sezione musicale del liceo “A. Mariotti” che hanno deciso di mettere nero su bianco la propria delusione e la propria rabbia.

Un  drappello di loro, stamani, erano davanti al Liceo Mariotti, a Perugia, per manifestare contro chi si è dimenticato di loro.

«Nel momento in cui in tutte le scuole secondarie d’Italia in zona gialla – hanno detto – comincia un periodo di pseudo-normalità (con la ripresa delle lezioni in presenza al 70%) agli studenti e alle studentesse della sezione musicale de Liceo “A.Mariotti” di Perugia viene comunicato dalla dirigenza che le lezioni di strumento individuale continueranno a svolgersi esclusivamente a distanza»..

Negli altri Licei Musicali dell’Umbria, per non parlare delle altre regioni d’Italia, le lezioni individuali di strumento non si sono mai interrotte perché il diritto allo studio dei ragazzi è stato tutelato.

«I nostri figli – hanno detto -, invece, sono stati penalizzati pesantemente: le lezioni individuali di strumento in presenza si sono interrotte a metà ottobre, quando i ragazzi del primo anno non avevano neanche iniziato il secondo strumento. Eppure le circolari ministeriali erano state chiare: nei licei musicali e coreutici per le discipline di indirizzo, la danza e la musica, dovevano essere garantite le lezioni in presenza».

I genitori riferiscono di aver manifestato in più occasioni il disagio dei propri figli alla dirigente scolastica prof.ssa Giuseppina Boccuto senza tuttavia ottenere alcun risultato.

Genitori, docenti e studenti sostengono che “dopo sei mesi di lezioni online la speranza di tutti e tutte era che almeno in questa ultima parte dell’anno scolastico si potesse tornare (in molti casi iniziare) a suonare davvero ma l’ultima circolare della dirigente è stata categorica: ‘Si ribadisce che le lezioni pomeridiane di Strumento si svolgeranno tutte a distanza.

«E allora, complice forse l’atmosfera del 25 aprile – racconta questa mamma che, per altro, è anche una collega giornalista del Corriere della Sera – mi sono resa conto che il tempo del silenzio e della pazienza era finito. L’idea di una protesta formale ha cominciato a rimbalzare in tutte le chat dei genitori e il risultato è stata una valanga di adesioni».

Il comitato ha quindi di rivolgere la nostra protesta e le sue richieste direttamente alla dott.ssa Antonella Iunti, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, alla quale è stato chiesto di intervenire personalmente affinché agli studenti possa essere garantito non solo il diritto allo studio ma anche il diritto di coltivare i propri talenti e le proprie passioni all’interno della scuola pubblica italiana.

  • Valoroso è anche un buon soprano e oggi è stata anche l’occasione per una piccola performance canora.

Dopo la lettera inviata ieri all’Ufficio Scolastico Regionale per chiedere alla dott.ssa Antonella Iunti di intervenire tempestivamente per garantire alle studentesse e agli studenti del Liceo Musicale perugino il diritto alle lezioni di strumenti individuale in presenza, una lettera sottoscritta da 116 genitori è arrivata con la “forza di una valanga sulla scrivania della dirigente dell’USR Umbria”, i genitori degli allievi del Liceo “Mariotti” di Perugia hanno deciso di portare la propria protesta direttamente davanti alla scuola e lo hanno fatto questa mattina.

«Abbiamo tentato in ogni modo di instaurare un dialogo costruttivo con la dirigente prof.ssa Giuseppina Boccuto – riferiscono i rappresentanti dei genitori delle classi del Musicale – ma le nostre richieste non sono state mai tenute in considerazione. Quando venerdì scorso, ignorando le chiare indicazioni arrivate dal Ministero con la nota del 23/04/2021, la prof.ssa Boccuto ha ribadito tramite comunicazione alle famiglie che “le lezioni pomeridiane di Strumento si svolgeranno tutte a distanza”, senza peraltro motivare tale decisione, abbiamo deciso che era arrivato il momento di dire basta».

La protesta, fanno sapere dal comitato PAS (Priorità alla Scuola) Umbria, non si fermerà fino a quando agli studenti e alle studentesse del Liceo Musicale non sarà garantito il diritto a svolgere in presenza le lezioni individuali di primo e secondo strumento.

2 Commenti

  1. Piazza San Paolo così gremita non l’avevo mai vista…
    Eppure si preannunciavano fiumi… ben 4 fiumi… valanghe… tuoni, fulmini e saette… tanto che il manifestar doveva essere dolce in questo mar…
    Dalle foto e dal video si vedono meno partecipanti dei proverbiali 4 gatti…

    Ps. Avete detto alla chanteuse, che di solito, le performance al balcone non portano tanto bene ai protagonisti?

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*