La Stranieri di Perugia al mese della cultura italiana a New York

La Stranieri di Perugia al mese della cultura italiana a New York

La Stranieri di Perugia al mese della cultura italiana a New York

Si inaugura oggi, nella sede del John D. Calandra Italian American Institute di New York, la mostra dal titolo “An Intellectual Between Two Worlds”, nata per raccontare il contributo di Uguccione Ranieri di Sorbello alla diffusione della lingua italiana negli Stati Uniti. L’evento inaugurale, previsto per le 18:00 ora locale, vede tra gli altri, la partecipazione di Valerio De Cesaris, Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia e di Roberto Dolci, docente dello stesso ateneo, i quali con Anthony Tamburri, Dean del Calandra Institute, Ruggero Ranieri, Presidente della Fondazione Ranieri di Sorbello e la curatrice della mostra, Antonella Valoroso, ripercorreranno le tappe dell’impegno culturale di Uguccione di Sorbello negli Stati Uniti.


di Sonia Giugliarelli


Conosciuto in Italia soprattutto come giornalista, scrittore e storico della città di Perugia, Uguccione Ranieri di Sorbello è stato attivo anche negli Stati Uniti dall’inizio degli anni ’30 alla fine degli anni ’60 del secolo scorso. La mostra racconta le tappe di un percorso che lo ha visto di volta in volta impegnato come docente di lingua e letteratura italiana alla Yale University e al Middlebury College, come direttore dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Italiana di New York, e conferenziere protagonista di veri e propri tour culturali, nel 1961, in occasione del primo centenario dell’unificazione italiana, e nel 1965, anno in cui si celebrava il settimo centenario della nascita di Dante Alighieri.

Altri momenti toccati dal percorso espositivo sono l’intitolazione a Giovanni da Verrazzano del ponte che collega Brooklyn e Staten Island, la riapertura del Museo Meucci-Garibaldi e la promozione dell’Italia negli Stati Uniti da parte della pubblicazione di “The Italian Scene”, bollettino mensile che Sorbello curò dal 1953 al 1969 per raccontare all’opinione pubblica americana i profondi cambiamenti che società italiana stava attraversando nel secondo dopoguerra.

La mostra si inserisce nel ricco calendario di eventi organizzato nella città di New York per l’Italian Heritage Month (Il Mese della Cultura italiana), l’iniziativa attraverso la quale ogni ottobre negli Stati Uniti si promuove la cultura italiana e si onora il contributo dato dagli italiani alla costruzione dell’identità statunitense.

La mostra è stata realizzata grazie alla sponsorizzazione della Sorbello Foundation in collaborazione con la Fondazione Ranieri di Sorbello, l’Università per Stranieri di Perugia e il John D. Calandra Italian American Institute.

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