La scuola fa quartiere: 11-15 maggio gli eventi conclusivi in streaming

 
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La scuola fa quartiere: 11-15 maggio gli eventi conclusivi in streaming

Presentati oggi in conferenza stampa gli eventi conclusivi, in streaming dal’11 al 15 maggio, de “La scuola fa quartiere”, progetto sostenuto dal Mibact (piano Cultura futuro urbano – Scuola Attiva la Cultura), promosso dall’Istituto Comprensivo Oberdan e realizzato in partnership con il Comune di Terni nell’ambito del patto di collaborazione You Can.

“La sfida principale – affermano gli organizzatori – è stata quella di raccontare un quartiere, ed un territorio. Raccogliere le storie, i personaggi, gli spazi, le generazioni, l’identità e ciò che lo lega a tutti gli altri quartieri del mondo. L’obiettivo primario quello di promuovere l’idea dell’istituzione scolastica come presidio sociale e promotore di azioni culturali per creare connessioni, rigenerare e riconoscersi come parti di una comunità.”

“I miei complimenti – ha affermato l’assessore alla scuola Cinzia Fabrizi –  vanno in primo luogo alla scuola che ha ottenuto il finanziamento e lo ha portato a termine in un periodo difficilissimo adattandosi al cambiamento”.  “Il progetto –  ha sottolineato l’assessore – è un esempio di come attraverso la scuola si recupera un senso di appartenenza al quartiere, che significa anche momento di apertura e ricchezza. Mi preme anche evidenziare che la buona riuscita di questa iniziativa si deve anche alla grande dedizione al lavoro e alla capacità di fare squadra. Inoltre il lavoro della scuola non termina con il progetto ma l’istituzione scolastica è garanzia di continuità e presenza grazie anche al museo digitale attivato”.

“E’ un progetto dal contenuto particolare – ha detto l’assessore all’ambiente Benedetta Salvati. Riuscire a vedere i quartieri con gli occhi dei ragazzi è straordinario. E’ lo stesso punto di vista di chi non conosce la città e, vedendola con occhi diversi, ne coglie le potenzialità come ha fatto il fotografo Luca Santese che per cinque giorni ha documentato il quartiere, trovando delle potenzialità che spesso noi cittadini non ricerchiamo più”. Ci auguriamo quindi che i giovani continuino a mantenere una visione prospettica aperta sulla città decidendo di fare esperienza e ritornare a stare a Terni per sviluppare nuove idee di futuro”

“Questo patto di collaborazione – ha dichiarato l’assessore al welfare Cristiano Ceccotti – rappresenta una start up innovativa dal punto di vista sociale di un’azione partita dal 2016 con i PON per la rigenerazione. Ora siamo anche riusciti a raccontare il territorio e a valorizzare il progetto grazie alle grandi capacità di dialogo dei ragazzi che vedono le cose con altri occhi. La scuola è un presidio sociale e questo progetto è testimonianza del legame della scuola con il territorio. Un ringraziamento particolare va ai tecnici della direzione welfare e della direzione ambiente per il loro fattivo contributo incentrato sulla qualità. Dall’idea dei totem di quartiere al museo digitale –  ha concluso l’assessore –  trovo che il valore aggiunto dell’ iniziativa sia anche quello di permettere ai cittadini di ripercorrere la loro storia”.

“Un programma ambizioso – ha evidenziato la dirigente scolasctica dell’Istituto Oberdan Patrizia Fioretti – che la scuola ha raccolto come una sfida andando oltre il compito tradizionalmente affidato. Lo ha fatto perché sostiene un’idea di scuola aperta al territorio, concepita anche come un presidio sociale che garantisce pari opportunità a tutti e lavora con proposte di qualità per contrastare il disagio ed offrendo occasioni di conoscenza.”

Il sito www.museodigitaleborgobovio.it è diventato il contenitore di questo lungo processo partecipativo, messo in moto fin dall’ottobre del 2019, ospitando tutti i contributi generati con il prezioso apporto degli abitanti di un’area vasta, stratificata e complessa che va da Sant’Agnese a Rocca San Zenone.

Sono stati disseminati nel quartiere tredici totem, dotati di QR code che permettono di  accedere ad un contenuto specifico o all’home page del sito. Un modo per scoprire la bellezza e l’importanza dei ponti di Rocca San Zenone o la storia del Sergente maggiore Marco di Sarra raccontata dai bambini che frequentano la scuola a lui intitolata; per riandare con la memoria ai momenti drammatici dell’esondazione del Serra o ai fasti sportivi della Libertas; per conoscere la storia della chiesa di Santa Maria della Misericordia o la nuova scuola che verrà.

Gli eventi conclusivi del progetto potranno essere seguiti via streaming dall’11 al 15 maggio dalle 17 alle 18.30 sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Museo Digitale di Borgo Bovio. Le dirette saranno un palinsesto originale e dinamico di incontri e narrazioni che consentiranno di leggere e guardare il quartiere attraverso il contributo di tante forme di espressione artistica e culturale: la fotografia, la musica, la danza, la letteratura, il cinema, il teatro, la scienza, la statistica.

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