La scuola Ciabatti è del suo quartiere, una lettera dei genitori

 
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La scuola Ciabatti è del suo quartiere, una lettera dei genitori

Quest’anno doveva essere un anno di festa per tutta la città di Perugia e per tutti coloro che hanno a cuore l’eredità lasciata da Maria Montessori che scelse ben settant’anni or sono l’Umbria e Perugia per affermare un percorso pedagogico oggi riconosciuto in tutto il mondo. La città di Perugia è stata da sempre orgogliosa di ciò e ha fortemente sostenuto la formazione e la Ricerca montessoriana con l’istituzione di un distretto Montessori insieme all’università , all’associazione Maria Antonietta Paolini e all’AMI promuove l’insegnamento montessoriano in diverse scuole dell’infanzia ed in una sola scuola primaria pubblica Maria Montessori che opera in due sedi una in zona Elce , la Valentini ed una alla primaria Ciabatti.

La scuola Ciabatti Montessori sita in via Brunamonti zona Porta Pesa è stata inaugurata nel 1933 con 18 aule e da allora la scuola è diventata parte integrante del quartiere tanto che nei primi anni 90 è nata una associazione di genitori ( A.Ge.Montessori ) Che continua a promuovere la specificità dell’attività didattica montessoriana grazie a fondi versati in modo volontario in accordo con la Dirigenza Scolastica fornendo materiale specifico e soprattutto esperti a supporto del personale insegnante in orario scolastico.

E l’attività della stessa scuola Ciabatti, oltre che della vicina scuola media Ugo Foscolo, è sempre stata interconnessa con la vita di Monteluce e di Porta pesa anche grazie all’attivismo delle associazioni di quartiere che hanno contribuito a far vivere i bambini tra le mura tra le mura storiche evitando un depauperamento completo di una zona messa già a durissima prova dal trasferimento dell’ospedale cittadino e del Polo universitario di via del giochetto.

A dicembre 2019 abbiamo appreso che il Comune di Perugia ha destinato una parte di un finanziamento nazionale per lavori di ristrutturazione importanti della scuola Ciabatti. Dopo quasi tre anni di parole, di valutazioni apprendiamo con una nota dell’amministrazione comunale che il destino degli studenti della scuola Ciabatti è di essere eradicati dal loro quartiere e distribuiti in 4 diversi sedi di cui una dall’ altra parte della città.

Siamo concordi con il dirigente scolastico che in un articolo di stampa ha riconosciuto che questo comporterà sacrifici ulteriori ai genitori per i trasferimenti e per l’organizzazione familiare dopo le difficolta passate con la dad che hanno già fortemente limitato l’insegnamento montessoriano.

Al fine di essere rassicurati che anche i nostri bambini abbiano gli stessi diritti cioè quelli di apprendere con un metodo che abbiamo scelto, chiediamo che lo smembramento della scuola in quattro diversi sedi non abbia ripercussioni negative sulla didattica , sull’applicazione del metodo ed in genere sull’offerta formativa che caratterizza la scuola stessa. Questo silenzio assordante ci rende sinceramente preoccupati per una serie di aspetti organizzativi ( mensa , doposcuola, attività pomeridiane) che ci appaiono non facilmente gestibili in una così ampia molteplicità di sedi separate e a distanze certamente non percorribile a piedi.

Si tratta di interrogativi ai quali nessuno ha saputo darci risposte ma che necessitano di una risposta rapida che non può essere ulteriormente differita poiché coinvolge l’organizzazione familiare di tante persone e soprattutto tradisce le scelte che sono state compiute Con fiducia al momento dell’iscrizione scolastica.

Confidiamo che una soluzione per far rimanere la scuola nell’ambito del quartiere possa essere trovata e comunicata n modo chiaro e chiediamo anche il sostegno di tutti i cittadini dell’area Monteluce porta pesa che hanno a cuore la vitalità di questa storica area cittadina.

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