Intervista a Franco Cotana, candidato a Rettore dell’Università degli Studi di Perugia

Intervista a Franco Cotana, candidato a Rettore dell’Università degli Studi di Perugia

Intervista a Franco Cotana, candidato a Rettore dell’Università degli Studi di Perugia

Per affinità e percorsi comuni sarebbe stato auspicabile un accordo Cotana-Elisei?

Guardi, il confronto è sempre auspicabile per il bene del nostro Ateneo e, anzi, direi che sia doveroso nei confronti degli elettori che i candidati si parlino per discutere di temi programmatici. In questo senso, ho cercato, dopo il secondo turno elettorale, di parlare anche con Fausto Elisei. Purtroppo ho dovuto riscontrare una chiusura totale, ricevendo notizia dell’accordo lampo siglato dallo stesso Elisei con Oliviero tramite la mail inviata a tutti gli elettori. Peraltro, questa mail non dà conto di quali siano i termini dell’accordo.

In base anche ai nuovi fatti politici, qualcuno sostiene che l’accordo Elisei-Oliviero sia finalizzato al mantenimento di uno status quo, lei che ne pensa?

Purtroppo anche io ho la stessa preoccupazione. Per quanto riguarda l’Università non parlerei però di status quo. La politica, e questo è un dato di fatto, non è mai entrata nell’Università, che è sempre stata libera e indipendente, prerequisito fondamentale per l’autorevolezza scientifica e didattica. Questa sarebbe casomai la prima volta, per giunta in un momento in cui gli ispiratori di questo accordo sono perdenti sul piano politico nazionale e locale. Io rappresento, insieme a tante colleghe e colleghi, l’argine a questo disegno, che gli elettori bocceranno giovedì prossimo.

Come pensa di attrarre gli elettori che nella precedente mandata hanno votato Elisei?

Io penso che i voti reali siano quelli espressi al primo turno, in cui i candidati che condividono il nostro desiderio di autonomia e rinnovamento hanno ricevuto un numero di voti molto maggiore (660 preferenze) rispetto alla coppia Oliviero-Elisei (470 preferenze). In queste ore ricevo decine di telefonate che mi esprimono sostegno e che mi confermano che siamo largamente in testa. Ad ogni modo, continuerò nei prossimi giorni a parlare con tutti e a confrontarmi sul futuro dell’Ateneo.

Qual’è il valore aggiunto che ha portato l’accordo con la Mazzeschi?

Con la Prof.ssa Mazzeschi abbiamo trovato alcune chiare convergenze programmatiche, frutto di un confronto franco e costruttivo tra l’area scientifico-tecnologica e l’area umanistica. Abbiamo voluto esplicitare in modo chiaro e trasparente i contenuti di questa convergenza con un messaggio a tutti gli elettori in modo tale che i nove punti che abbiamo sviluppato insieme potessero essere valutati e ponderati dai colleghi prima del voto al secondo turno. Sottolineo comunque la piena sintonia anche con gli altri candidati che si sono ritirati al primo turno che ho sentito e interpellato.

Il suo programma vede una Università, libera, indipendente e prestigiosa, come pensa di realizzarlo?

Il mio è un programma molto articolato, che tutti possono giudicare e che non a caso fino ad ora è stato quello più apprezzato. Mi faccia dire che il futuro dell’Università passa per la capacità di scegliere sempre il meglio, di attirare nella propria scuola cervelli provenienti da tutti i continenti, di attrarre risorse pubbliche e private, di offrire una didattica al passo con i tempi, di promuovere e sviluppare collaborazioni scientifiche con eccellenze accademiche di tutto il mondo. La mia visione è quella di una università pubblica e generalista, che coniughi il sapere umanistico e tecnico-scientifico e che si faccia portatrice di un futuro Umanesimo ispirato tra gli altri all’ideale Francescano e al pensiero scientifico Galileiano. Ritengo che la mia storia personale e il mio curriculum vitae dimostrino che ho la capacità e la visione di unire le forze migliori dell’Ateneo per raggiungere questi obiettivi. Concretamente, il programma sarà trasformato in un Progetto Esecutivo-Operativo subito dopo l’elezione a Rettore e prima dell’inizio del mandato. Chiunque fosse interessato, può trovare tutti i dettagli sul sito www.francocotana.it.

L’alleanza fra opposti valori ed inclinazioni, se dovesse portare all’elezione di Oliviero, porterebbe ad una situazione di sostanziale ingovernabilità dell’Ateneo, derivante dall’impossibilità di conciliare visioni ed interessi personali così distanti fra loro. Quale futuro potrebbe avere un Ateneo governato sulla base di un accordo in realtà divisivo? Ne sia conferma il fatto che è un accordo fatto solo sul nome di Oliviero, senza un programma condiviso ed un’idea unitaria di Ateneo, a differenza dell’accordo tra Cotana e Mazzeschi.

Jean Luc Umberto Bertoni

La rassegna stampa

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