Il covid è mutato, Umbria infettata dalle varianti, zona rossa prorogata

 
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Il covid è mutato, Umbria infettata dalle varianti, zona rossa prorogata
Foto di Wilfried Pohnke da Pixabay

Il covid è mutato, Umbria infettata dalle varianti, zona rossa prorogata

Emerge una netta presenza di varianti inglese e brasiliana nei 77 tamponi analizzati all’Istituto superiore di Sanità. Ieri pomeriggio l’Iss ha comunicato l’esito dell’analisi dei primi 77 di 200 tamponi inviati a Roma per lo studio di prevalenza sulle varianti. La brasiliana, cosiddetta P1, è stata isolata in 41 prelievi. Mentre quella inglese in 22. I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria in cui quotidianamente vengono processati. Un nuovo positivo su due potrebbe essere stato contagiato dalla variante brasiliana. I risultati degli altri 114 tamponi che fanno parte del lotto inviato all’ISS dovrebbero arrivare entro la fine della settimana.

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La Regione Umbria ieri ha annunciato i risultati e con una nota ha scritto: “Questi dati, da aggiungere a quelli che già avevano confermato l’intuizione del Laboratorio di riferimento regionale, del Nucleo epidemiologico e del Comitato tecnico scientifico, sottolineano che le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale”.

I primi due tamponi erano stati inviati l’8 gennaio scorso a Roma dalla professoressa Antonella Mencacci. Appartenevano a pazienti infettati in reparti bianchi dell’ospedale di Perugia ed entrambi avevano la brasiliana. Di lì erano stati inviati altri 42 tamponi ed erano emersi varianti, inglese e brasiliana in circa 30 campioni.

La governatrice Donatella Tesei, intervenendo in Assemblea legislativa, ieri è tornata a parlare di varianti: «Le mutazioni avvengono con molta rapidità a conferma di quanto questo virus sia insidioso: ci porta a gestire nel giro di pochissimo tempo situazioni diverse da quelle della settimana precedente. Questo compito, oggi toccato a noi, deve essere di aiuto per evitare che le varianti e un virus così diffusivo possa superare i confini. Siamo in mano alla scienza e dobbiamo seguirla».

Resta la zona rossa in provincia di Perugia e nei due comuni del Ternano, Amelia e San Venanzo. la comunicazione ufficiale non è ancora arrivata, ma visti i numeri la regione si vede costretta a tenere blindato per un’altra settimana, fino a domenica 28, con la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori.

Resta alta l’incidenza del virus in provincia di Perugia con una rapporto ancora pesante rispetto al dato della provincia di Terni. Su centomila abitanti Perugia è a 305,8 e Terni 74,7.


Foto di Wilfried Pohnke da Pixabay

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