16 giugno, futuro in lockdown, sblocchiamo next generation, Udu si mobilita

Accesso all'istruzione, il diritto allo studio e tutti i temi connessi

 
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16 giugno, futuro in lockdown, sblocchiamo next generation, Udu si mobilita

Oggi, 16 giugno, Udu – Unione degli Universitari si mobilita in tutta Italia con lo slogan “FUTURO IN LOCKDOWN: sblocchiamo la Next – Generation”, manifestazione nazionale che coinvolge le maggiori città universitarie italiane. L’obiettivo è riportare al centro del dibattito pubblico il tema dell’Università, dell’accesso all’istruzione, il diritto allo studio e tutti i temi connessi a rilanciare il comparto dell’Istruzione.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) contiene, tra gli altri, i fondi europei che l’Italia riceverà a seguito della pandemia, e che se utilizzati per riforme strutturali nel campo dell’istruzione, possono servire a rilanciare il Paese e a migliorare la condizione studentesca. Per fare questo però la nostra generazione deve scendere in campo, tornare nelle piazze, costruire proposte per cambiare l’Università e il Paese. Con questo intento abbiamo lanciato tempo fa la piattaforma “Who’s Next?”, e continueremo in tutta Italia a costruire momenti di confronto, assemblee, e proposte per l’Università.

Il territorio perugino non è immune da queste istanze: da tempo come Sinistra Universitaria – Udu Perugia chiediamo una svolta nelle politiche del diritto allo studio e dell’accessibilità all’alta formazione, in particolare tramite forti investimenti per un abbassamento della contribuzione universitaria e tramite l’introduzione di specifiche tutele didattiche ed economiche per studenti lavoratori, genitori e caregiver.

Questi i temi al centro del Flash Mob delle ore 18.00 in Piazza Università. Angela De Nicola, Coordinatrice della Sinistra Universitaria – Udu Perugia ha dichiarato: “Questo anno critico ci ha dimostrato l’importanza di un bene pubblico come l’università, unico strumento utile per mettere in campo politiche che diano centralità e prospettiva ai giovani. Purtroppo – prosegue – nel PNRR non sono presenti investimenti convincenti in questo comparto: spetta alla contrattazione a livello di Ateneo – conclude De Nicola, ricordando i tavoli aperti con l’UniPG su tasse e studenti lavoratori – dare risposte a una generazione che esce dalla pandemia più povera e fragile di quando ci è entrata”.

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