Flash mob a Ponte San Giovanni per le scuole che perdono iscritti

La scuola della nostra comunità deve ripartire con nuovo slancio

Flash mob a Ponte San Giovanni per le scuole che perdono iscritti

Flash mob a Ponte San Giovanni per le scuole che perdono iscritti

“Non possiamo e non vogliamo assistere in silenzio alla situazione gravissima che si è determinata”. Ponte San Giovanni si mobilita. Un flash mob (che si è svolto sabato) ed una lettera redatta per essere inviata all’Ufficio Scolastico Regionale sono in primi frutti di questa iniziativa. La protesta (civile) riguarda il calo “drastico”, i cui primi segnali risalgonk agli anni passati, delle iscrizioni scolastiche.

di Elio Clero Bertoldi


Tra i presenti alla affollata iniziativa anche il consigliere comunale Paolo Befani, che ha ricostruito i vari passaggi della “querelle”. “Il problema che avevamo evidenziato, attraverso i giornali, lo scorso febbraio, avendo raccolto tante segnalazioni e auspicando un miglioramento – spiega Befani – , si è invece ripresentato nel nuovo anno scolastico, forse con una situazione peggiore”.
L’esodo verso altre scuole di comunità limitrofe o della città è infatti proseguito.

La scuola della nostra comunità deve ripartire con nuovo slancio

“Siamo tutti convinti – argomenta il consigliere – che la scuola della nostra comunità debba ripartire con nuovo slancio e possa finalmente diventare un’eccellenza, l’eccellenza che Ponte San Giovanni merita. È davvero importante che tutti i ponteggiani siano uniti, nel comune intento di usufruire di una scuola bella, di qualità e soprattutto frequentata. Il peggior errore sarebbe quello di creare ulteriori spaccature soprattutto fra genitori. Mettersi l’uno contro l’altro porterà solo una sicura disfatta.”

Poi aggiunge: “Non sta a noi individuare eventuali colpe. Il nostro compito deve essere quello di evidenziare le criticità all’ufficio Ufficio Scolastico Regionale ed ottenere un ascolto propositivo che in questo periodo è mancato. Credo che l’USR abbia le capacità, gli elementi e soprattutto la “mission“ di risolvere la grave problematica.”

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