Federconsumatori contro la chiusura delle scuole in Umbria

 
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Approvato Piano programmazione rete scolastica e ’offerta formativa

Federconsumatori contro la chiusura delle scuole in Umbria

da Alessandro Petruzzi (Presidente Federconsumatori Perugia)
La scuola è una priorità , il danno della loro chiusura significa disastro sociale, ripiegamento in case disuguali, ingiustizia che discrimina, impedendo la partecipazione alle lezioni a quei bambini che abitano spazi sovraffollati, privi di Wi-Fi e computer”. Le scuole potrebbero essere presidio anche di informazione sanitaria e prevenzione per tutta la comunità. Restano sempre l’unico luogo del riscatto, della possibilità”.“

Federconsumatori  raccoglie il disagio che  sta attraversando il mondo dell’istruzione, con le rivendicazioni delle famiglie e degli studenti che chiedono di tornare a lezioni in presenza  e propone tre giorni di proteste.
 
A ) Da oggi consigliamo di inviare una mail alla presidente Tesei : presidente@regione.umbria.it,  Assessore Agabiti: segragabiti@regione.umbria.it…con lo slogan  LA SCUOLA SI FA A SCUOLA……RIAPRITECI.
 
B ) giovedì mattina  chiediamo a tutti gli studenti di presentarsi all’apertura delle lezioni on.line con un colorato cartello con su scritto  LA SCUOLA SI FA A SCUOLA……RIAPRITECI.
 
C ) Venerdì  27 novembre 2020 dalle ore 11.00 alle ore 12.00 SIT-IN in Piazza Italia a Perugia davanti alla sede del Consiglio Regionale dell’Umbria per ribadire la netta  contrarietà alla chiusura delle scuole 
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Federconsumatori chiede di rendere pubbliche le evidenze epidemiologiche specifiche (cioè i dati di come la chiusura totale delle scuole incida sull’andamento del contagio) che “hanno condotto ad un provvedimento così pesante per ragazzi e famiglie”.

Il personale scolastico, durante l’estate, ha fatto un grandissimo lavoro, tentando ogni strada percorribile per riprendere le lezioni in presenza; non si poteva rinunciare a priori, perché -come dice il professor Roberto Vecchioni – “la scuola non è guardare uno schermo. La scuola non è fatta di materia, ma di persone”
Questa serie di iniziative vuole supportare ed affiancare le varie petizioni promosse da genitori, insegnanti, nonni, nonne che chiedono la revoca delle tre ordinanze, con la immediata ripresa nelle scuole delle attività didattica in presenza. 
   

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