Educazione Civica, un quaderno speciale agli studenti del ‘Volta’ di Perugia

Educazione Civica, un quaderno speciale agli studenti del ‘Volta’ di Perugia

Lo zaino di 450 studenti delle classi prime dell’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia si arricchisce di un quaderno speciale.


Fonte Avi News


È stato infatti consegnato, venerdì 19 novembre, il Quaderno di Educazione civica, uno strumento di lavoro e di riflessione composto da 64 pagine e realizzato dal Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, in collaborazione con la Rete nazionale delle Scuole di pace e la Tavola della Pace, nell’ambito della campagna ‘Cittadini si diventa’.

All’interno si trovano contributi testuali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Papa Francesco e 18 lezioni di Educazioni civica su temi quali Costituzione, Resistenza, Dichiarazione universale dei Diritti umani, Agenda 2030, Cittadinanza digitale e mondiale, solo per citarne alcuni, oltre a pagine bianche dove gli studenti possono annotare le proprie riflessioni, idee e appunti, come fosse un diario.

Questo volume è stato consegnato, e lo sarà ancora, anche ad altri istituti “ma il ‘Volta’ è il primo dell’Umbria ad averlo inserito in un piano didattico – ha spiegato Flavio Lotti, direttore del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani –, intervenuto ala cerimonia di consegna del quaderno, coordinata dalla dirigente scolastica dell’Itts Volta, Fabiana Cruciani, e a cui sono intervenuti anche Maria Rita Pitoni, dirigente tecnico del Miur, e Gabriele Giottoli, assessore a Partecipazione del cittadino e relazioni con le parti sociali del Comune di Perugia.

“Quello di oggi –  ha detto Cruciani – si configura non come è un momento formale di consegna di un quaderno ma come un momento di riflessione sull’educazione civica, una materia trasversale che deve aiutare gli studenti a diventare cittadini consapevoli, e in questo credo che la scuola sia fondamentale”.

“Questo quaderno – ha aggiunto Lotti – è un grande contenitore di idee, uno strumento per imparare riflettendo in classe con i compagni, cercando di andare a fondo dei problemi, di capire cosa significa diventare cittadini consapevoli e responsabili”.

“Insegnare educazione civica – ha detto Pitoni, crocerossina di lungo corso chiamata a reggere nel 2006, dopo il terremoto che ha colpito Amatrice, l’istituto omnicomprensivo della cittadina – è stato sempre importante ma nella società contemporanea lo è ancora di più, perché viviamo in una democrazia che non è più rappresentativa ma partecipativa. Allora, se i debbo partecipare e dare il mio contributo come cittadino devo conoscere la Costituzione. Così, il primo obiettivo dell’Educazione civica diventa formare un cittadino responsabile, consapevole, critico e attivo; il secondo è renderlo libero dalle fake news, dando strumenti culturali per sviluppare un pensiero critico; il terzo obiettivo, legato al contesto sociale, è renderci più umani, più inclusivi, abituandoci a mettere al centro dell’attenzione la persona”.

 

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