Dpcm e scuola sindacati, riunione tavolo regionale, è tardiva e inutile

 
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Dpcm e scuola sindacati, riunione tavolo regionale, è tardiva e inutile

Si è svolta ieri 20 Ottobre 2020, convocata con procedura d’urgenza una riunione del Tavolo Regionale previsto dal DM 39/2020 (Piano Scuola) sul merito del DPCM del 18/10/2020 e dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del 19/10/2020.

Nella riunione è stato evidenziato  come la convocazione dell’incontro risulti non solo tardiva, ma pone i sindacati di fronte a decisioni e misure già adottate. I sindacati hanno sottolineato come le scuole, a partire da marzo e per tutto il periodo estivo, abbiano costantemente lavorato per garantire la riapertura in sicurezza. Gli istituti scolastici rappresentano oggi un luogo in cui i percorsi di istruzione ed il processo educativo si svolgono nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalle normative vigenti.

  • Gli interventi proposti a livello nazionale e regionale intervengono quindi  su un’organizzazione della didattica in cui già si prevede il ricorso  alla DID e su soluzioni di flessibilità oraria già attuati in autonomia.

La scuola non può diventare il capro espiatorio della mancata lungimiranza delle istituzioni e degli enti locali che avrebbero dovuto adottare a suo tempo provvedimenti nel campo dei trasporti e di vigilanza sugli assembramenti e non aspettare l’acuirsi della pandemia per ricorrere a soluzioni che nullificano il lavoro ed i sacrifici fatti dalle scuole.

I sindacati hanno affermato come  inefficace, anzi possibile motivo di  disorganizzazione, lo slittamento alle ore 9,00 dell’apertura degli istituti del secondo grado e ritenuto opportuna anche se tardiva la riduzione dell’indice di capienza degli autobus scolastici al 60%.

E’ stata chiesta vigilanza agli ingressi, alle entrate  ed uscite dalle scuole con interventi di personale individuato dei comuni e dalla protezione civile.

  • Restano aperti i problemi degli alunni portatori di handicap che nel ricorso alla DID saranno ulteriormente penalizzati e per cui si auspica dai comuni, quando  non possibile la presenza a scuola degli alunni stessi, l’attivazione di assistenti ad personam.

Si auspica un confronto con l’Assessore alla Sanità  per lo snellimento e la velocizzazione   delle procedure di  individuazione dei positivi al Covid-19.

Tali interventi, che in un momento di peggioramento della pandemia risultano  inevitabili, non ci esimono dal riaffermare che il compito  d’istruzione ed educazione della scuola si esercita all’interno della comunità e la comunità nella sua presenza concreta rende efficace il lavoro dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale tutto che si prende cura dei bambini, adolescenti e giovani loro affidati. E’ solo nella processo didattico ed educativo in presenza che si realizza il pieno diritto allo studio, come previsto dalla Costituzione.

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